Cronaca Varia

Il crack nella Diocesi del vescovo anti-Cav | Il Giornale d’Italia

Vaticano e dintorni 13/06/2014 10:16 – Igor Traboni

mons-domenico-mogaveroPapa Francesco convoca Mogavero: a Mazara del Vallo un ‘buco’ di 6 milioni. Ma lui pensava a fare la morale a Berlusconi, a spingere per le unioni gay e a fare la guerra al sindaco ex missino

Un altro ‘buco’ finanziario di notevoli proporzioni scuote una Diocesi italiana, tanto che Papa Francesco nei giorni scorsi ha chiamato il vescovo responsabile e ha chiesto chiarimenti in ordine ad una documentazione che sembrerebbe lasciare pochi dubbi: la Diocesi di Mazara del Vallo ha un bilancio in rosso di sei milioni di euro e monsignor Domenico Mogavero, che da sette anni regge quella porzione di Chiesa siciliana dovrà presto spiegare come e perché si è arrivati a questa cifra, secondo quanto anticipa il settimanale Panorama da oggi in edicola.

Cifra a parte, comunque considerevole, è senza dubbio il personaggio-Mogavero a finire ora sotto i riflettori: fustigatore dei costumi altrui, e soprattutto di quelli di Berlusconi come vedremo meglio tra poco, questo 67enne originario di Castelbuono, sempre in Sicilia, è uno dei pastori ‘rampanti’ di un certo progressismo cattolico italiano, almeno fino all’arrivo del pontefice argentino: già sottosegretario della conferenza episcopale italiana e quindi presidente del Consiglio per gli affari giuridici della stessa Cei, nel 2011 era stato inviato da Papa Benedetto XVI a Trapani, come ‘visitatore apostolico’ della diocesi limitrofa alla sua e dove era stato registrato un ammanco, da circa un milione di euro, tanto che il vecchio vescovo era stato poi trasferito altrove. E ora Mogavero finisce nel vortice di un caso simile. Peraltro, il vescovo di Mazara sarebbe ad un passo dalla nomina ad arcivescovo di Palermo. Nomina che a questo punto potrebbe saltare, o quanto meno slittare per questioni di opportunità, in attesa che venga chiarita la vicenda del ‘buco’ da sei milioni di euro, una fetta dei quali ascrivibili – sempre secondo quanto rivela il settimanale diretto da Giorgio Mulè – alla ristrutturazione della chiesa di Pantelleria.

Ma dicevamo del Mogavero ‘politico’: il presule più volte ha trovato a che ridire sui comportamenti di una sola parte, ad iniziare dall’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Quando scoppiò il caso del ‘bunga bunga’, Mogavero – come un girotondino qualsiasi – ne chiese le dimissioni “per il bene del paese”. E arrivò anche ad occuparsi delle vicende del Lazio: quando nel 2010 la lista Pdl venne escluse dalle Regionali, e il governo Berlusconi produsse un decreto interpretativo per la riammissione della stessa, dalla sua Mazara il vescovo tuonò parlando di un atto “altamente scorretto”, beccandosi però le rampogne di molti ‘colleghi’ della conferenza episcopale.

Rimasto un po’ al coperto negli ultimi due anni, Mogavero ha ripreso poi ‘slancio e passione’ con la recente nomina di Nunzio Galantino a segretario della Cei: proprio il vescovo di Cassano allo Ionio, altra figura della cosiddetta ‘ala sinistra’ della Chiesa italiana, non a caso sarebbe tra i maggiori sostenitori del suo passaggio dalla periferica Mazara alla più prestigiosa Palermo.

E così, Mogavero ha ripreso a trovar posto sui giornali, ospite fisso al Fatto e a Repubblica, ad iniziare dalle tante perorazioni a favore degli stranieri che sbarcano  e invadono la sua Sicilia, fino a criticare aspramente la sentenza della Cassazione che ha ritenuto comunque valida l’espulsione di uno straniero perché clandestino, anche se i figli vanno a scuola in Italia. Clandestini il cui arrivo Mogavero ha definito, nel corso di un convegno alla moschera di Roma, come “un vento di libertà”.

All’arrivo di Matteo Renzi, come già gli era successo con Enrico Letta, Mogavero si è poi scatenato, prima ‘benedicendo’ il percorso sulle unioni civili intrapreso dal segretario Pd, poi andando anche oltre, come nel ruolo di suggeritore:   “La legge non può ignorare centinaia di migliaia di conviventi, è giusto che anche in Italia vengano riconosciute le unioni di fatto. Lo Stato può e deve tutelare il patto che due conviventi hanno stretto fra loro. Oggi, se uno dei due viene ricoverato in ospedale, all’altro viene negato persino di prestare assistenza o di ricevere informazioni mediche, come se si trattasse di una persona estranea. Mi pare legittimo riconoscere diritti come la reversibilità della pensione o il subentro nell’affitto, in virtù della centralità della persona”.

E magari il 6 giugno scorso – giorno della convocazione in Vaticano – anche Papa Francesco glielo avrà ricordato. Un faccia a faccia che per Mogavero ha anticipato di poche ore il secondo boccone amaro: domenica scorsa a sindaco di Mazara è stato rieletto Nicola Cristaldi, cresciuto nel Fuan, già segretario missino e per due legislature deputato di An. Una vittoria con il 60% dei voti, nonostante la forte avversione del vescovo di casa.

Nella giornata di ieri, il vescovo Mogavero, appresa la notizia delle anticipazioni di stampa, ha detto: “Sottoporrò all’esame di un esperto contabile da me nominato la documentazione dell’ultimo quinquennio al fine di verificare la gestione economico-finanziaria della Diocesi e l’acertamento di eventuali responsabilità”.

Secondo l’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, diretto da don Francesco Fiorino, l’anticipazione di stampa è “priva di fondamento. Nel bilancio è inserito l’importo di 4.402.604 che costituisce l’ammontare di due mutui – spiega -, rispettivamente un mutuo chirografario di 3.692.360 presso Banca Prossima e di 728.144 euro per mutuo ipotecario presso Banca Unicredit”. I due mutui contratti sono serviti a rinegoziarne uno precedente “erogato da Banca Intesa tra il 2006 e il 2008 e per aggiornamenti dei prezzi nei cantieri di costruzione delle tre nuove chiese: Matrice di Pantelleria, San Lorenzo in Mazara del Vallo e San Giuseppe in Gibellina”, strutture la cui costruzione fu deliberata prima dell’insediamento dell’attuale vescovo.

Igor Traboni

Source: Il crack nella Diocesi del vescovo anti-Cav – giornaleditalia.

Annunci

0 commenti su “Il crack nella Diocesi del vescovo anti-Cav | Il Giornale d’Italia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: