Storia

Dalle Memorie storiche di Mons. GAETANO ALIBRANDI | MONS. LUIGI CANNAVO’

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MONS. LUIGI CANNAVO’

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di

Mons. GAETANO ALIBRANDI

“Il 27 agosto del 1907 sulla nave “Saghalien” della compagnia marittima francese delle Messageries, salpata da Smirne alla volta di Costantinopoli, si spegneva l’esistenza terrena di un venerando vegliardo, ottantenne, Sua Eccellenza Monsignor Luigi Cannavò, il quale, nonostante la debolezza, causata dall’età e dalle infermità, con animo virile e forte, si era accinto a intraprendere quel viaggio col duplice scopo di rendere omaggio al rappresentante del Romano Pontefice, Delegato Apostolico in Turchia, Monsignor Tacci, e di predicare un ritiro ai giovani studenti dell’Istituto dei Padri Cappuccini a Santo Stefano in Yeshilköy. Con questo duplice anelito, la devozione verso il Papa e l’attività infaticabile missionaria, Monsignor Luigi Cannavò chiuse in un’aureola di gloria la sua giornata terrena.

E’ con un senso di particolare simpatia che rievoco la figura di questo mio grande concittadino, che per la santità della vita, per lo zelo apostolico, per la lungimirante opera di santificazione delle anime, splende nel firmamento del mondo [7] missionario come luce, che non conosce tramonto.

La mia città natale, Castiglione di Sicilia, diede i natali a Monsignor Luigi Cannavò il 17 Luglio 1827. Il 19 agosto del 1843, a 16 anni, entrò nell’Ordine dei Cappuccini, ricevendone l’abito nel Convento di San Marco, Provincia di Messina. Compiuti i suoi studi, ricevette a Palermo, l’ordinazione Sacerdotale il 26 Luglio 1850, a 23 anni; andò quindi a Roma e di là il 23 Aprile 1853 partì per la missione di Costantinopoli. Dopo soli 4 anni di permanenza in Turchia fu nominato dall’Arcivescovo di Smirne, Monsignor Mussabini, Parroco di San Policarpo in quella città. Il 22 Dicembre 1874 la Congregazione di Propaganda Fide lo nominò Vescovo di Candia. Il 17 Febbraio 1875 fu consacrato Vescovo dall’Arcivescovo di Smirne, Monsignor Spaccapietra, assistito da Monsignor Grasselli, Delegato Apostolico a Costantinopoli e da Monsignor Reynaudi, Vicario Apostolico di Sofia e Filippoli.

Dopo 15 anni di pene e fatiche, Monsignor Cannavò, sentendosi affranto, prese la risoluzione di pregare la Sacra Congregazione di Propaganda Fide di essere liberato dal governo della Diocesi. Nel 1889 Monsignor Cannavò lasciò la diocesi di Candia e si ritirò a Smirne.

Sue occupazioni erano confessare, predicare, visitare gli infermi, mettere pace nelle famiglie e aiutare i poveri con quel poco che riceveva dalla Sacra Congregazione e dal Governo Italiano. Esercitò tale ministero per 18 anni sino alla tarda età di 80 anni, sino alla notte del 27 agosto 1907, quando in alto mare chiudeva i suoi giorni terreni. Una pleurisia cronica e un’affezione cardiaca spezzarono la fibra di monsignor Cannavò. Messo dentro una bara al suo arrivo ai Dardanelli, il corpo fu sbarcato e trasportato nella chiesa cattolica. Ivi ebbero luogo i funerali alla presenza del Corpo Consolare, capeggiato dal Vice-Console Francese, Girodroux, e dei cattolici del luogo. La sua salma fino al 24 Maggio 1952 aveva riposato in quel cimitero cattolico.

[8]Al mio giungere in Turchia, trovando benedetta la memoria del santo Vescovo castiglionese, mi prefissi di riesumare il suo corpo, per darne più degna sepoltura. Dopo tre anni di lunghe e laboriose pratiche, finalmente potei sciogliere questo mio voto. le sue ossa, composte in una triplice cassetta di legno, di metallo e ancora di legno, furono trasportate a Istanbul da persona di mia fiducia. Io stesso poi accompagnai il venerato deposito alla sua ultima dimora, la chiesa di Santo Stefano, per dove egli si era incamminato nel lontano 1907, per predicare gli esercizi ai giovani studenti cappuccini, e dove egli aveva consacrato l’Altare Maggiore. Così dopo 45 anni il suo corpo poté raggiungere la meta del suo cammino terreno.

Nell’angolo sinistro del presbiterio della Chiesa di Santo Stefano, a Yeshilköy, in cornu evangelii, una lapide di marmo, che feci appositamente scolpire, indica il luogo dove riposa Monsignor Luigi Cannavò. L’iscrizione posta sulla lapide porta semplicemente:

MONSIGNOR LUIGI CANNAVO’

Cappuccino

Vescovo titolare di Patara

Castiglione di Sicilia 17.VII.1827 – Dardanelli 27.VIII.1907″


www.fraticappuccinimessina.org

Mons. Luigi Cannavò da Castiglione,Vescovo

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