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FurciSiculo.net .:. | Furci. L’insediamento di Mons. Tavilla, visto da Carmelo Tringali

05/02/2010 18:09

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Con un solenne pontificale, presieduto dall’arcivescovo di Messina, mons. Calogero La Piana, si è svolto, domenica scorsa, l’insediamento del nuovo parroco di Furci Siculo. Si tratta di mons. Giacinto Tavilla (nella foto), 39 anni. Il neoparroco per tre anni è stato segretario particolare e cerimoniere di mons. La Piana, e prima ancora cerimoniere dell’arcivescovo emerito mons. Giovanni Marra.
Monsignor Tavilla era arrivato nella cittadina furcese lo scorso 22 novembre, in qualità di amministratore parrocchiale, dopo il trasferimento a Taormina di don Salvatore Sinitò. Da qui la scelta dell’arcivescovo di nominarlo parroco a tutti gli effetti.

Tante le autorità religiose, politiche e militari
Alla concelebrazione eucaristica ha preso parte una ventina di sacerdoti, tra cui amici e compagni di seminario di padre Giò. A partecipare al sacro rito anche il prefetto di Messina, Francesco Alecci, e i sindaci di Furci, Bruno Parisi, e di Messina, Giuseppe Buzzanca. Per quanto riguarda le autorità militari, c’erano il colonnello Luigi Bruno, in servizio presso il Comando interregionale carabinieri di Messina, il comandante della Compagnia di Taormina, capitano Gianpaolo Greco, il responsabile della stazione carabinieri di Santa Teresa di Riva, maresciallo Maurizio La Monica, e il comandante della Capitaneria di porto, capitano di vascello Nunzio Martello.
Per assistere alla liturgia eucaristica, in una chiesa piena fino all’inverosimile, è stato necessario allestire uno schermo gigante in piazza Sacro Cuore, in modo da dare la possibilità, anche a chi non è riuscito a entrare, di assistere all’immissione in possesso del nuovo parroco. L’arcivescovo, nel corso della sua omelia, non ha mancato di ricordare il periodo trascorso insieme con padre Giò, per il quale ha avuto parole di elogio per la sua intelligenza e precisione nello svolgere il suo compito. Anche i parrocchiani hanno ben accolto questa nomina di don Tavilla, dimostrandogli, sin dal primo giorno, affetto e stima.
Al termine della funzione religiosa il notaio, mons. Mario Di Pietro, ha letto il verbale di nomina. In conclusione, il novello parroco, prendendo la parola, ha salutato le autorità presenti e i parrocchiani, rivolgendo loro parole di compiacimento per questa nomina.

«Varcando la soglia di questa chiesa, non avrei immaginato di essere scelto quale vostro pastore»
«Inserito nel sorprendente progetto d’amore di Dio» ha detto mons. Tavilla, «oggi compio, tra voi e per voi, i gesti del pastore, di colui che (immagine del Cristo Buon pastore) pasce il suo gregge “dal fonte battesimale alla mensa del sacrificio eucaristico”, in un’ininterrotta sequenza di gesti che significano la tenerezza dell’amore di Dio. Varcando la soglia di questa nostra bella chiesa, lo scorso 22 novembre, vi confido che non avrei immaginato di essere scelto dal Signore quale vostro stabile pastore».
Poi padre Giò si è rivolto all’arcivescovo. «Grazie, Eccellenza reverendissima, per la fiducia che sempre ha voluto accordarmi, confermandomi, sin dal suo arrivo nella nostra chiesa, i servizi diocesani già intrapresi negli anni precedenti, e “arricchendomi” ulteriormente di altri. Grazie per la familiarità e la calda semplicità con cui ha voluto condividere con me questi recenti anni, come suo segretario particolare».

L’affidamento alla Madonna e il pensiero rivolto ai giovani
Mons. Tavilla ha chiuso il suo intervento con queste parole: «Con fiducia affido il mio ministero e la mia persona alla materna protezione di Maria (madre e fiducia nostra), che avvolge le nostre comunità. A Lei, venerata come Madonna del Rosario e di Lourdes, e che io, per intenso legame spirituale, desidero invocare come Madre e Decoro del Carmelo, chiedo la docilità della sequela per la via che Cristo mi indica, con il cuore e la mente attenti alla sua Parola. Ai santi sacerdoti Giovanni Maria Vianney, patrono dei parroci, e il messinese Annibale Maria Di Francia, apostolo del rogate e della carità, chiedo lo zelo del pastore che offre se stesso per il suo gregge. Al “padre e maestro dei giovani”, S. Giovanni Bosco (la cui presenza, come filo d’oro, ha attraversato la mia vita sin dal tempo della scuola media, e il cui ricordo è legato a questo giorno), chiedo la sapienza del cuore e lo sguardo attento dell’educatore per condurre i nostri giovani a Cristo, accompagnandoli nelle scelte importanti della loro esistenza, e volare con loro alto nel cammino della vita. La preghiera di ciascuno di voi mi sostenga ed accompagni».
Mons. Tavilla è nato a Messina il 7 giugno 1970 ed è stato ordinato sacerdote, sempre a Messina, il 16 luglio 1994.

Di Carmelo tringali – Fonte: http://www.comunemio.it

Redazione

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