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Diocesi: Messina, precisazione su articolo L’Espresso. “Tendenzioso e non rispettoso della dignità” di mons. La Piana | AgenSIR

20 gennaio 2017 @ 12:51

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In riferimento all’articolo “Quell’eredità con finale a sorpresa”, apparso sul settimanale L’Espresso di domenica 15 gennaio, il clero dell’arcidiocesi di Messina-Lipari-S. Lucia del Mela e l’arcivescovo Giovanni Accolla esprimono il loro “dissenso in quanto ritengono che lo stesso sia tendenzioso e non rispettoso della dignità del ministero pastorale” svolto da monsignor Calogero La Piana durante i nove anni di episcopato a Messina. Pertanto, “forti del significato edificante della carità e della comunione ecclesiale, esprimono totale solidarietà nei confronti dell’arcivescovo emerito, affermando che la verità è ben diversa da quanto riportato dal giornalista Emiliano Fittipaldi: difatti, l’eredità ricevuta ad personam è stata devoluta per intero, con atto pubblico, a favore dell’arcidiocesi di Messina-Lipari-S. Lucia del Mela”. Inoltre, si legge nella nota, “non potendo escludere l’esistenza del biglietto riportato nell’articolo sopra citato in cui viene denigrata la moralità di S. E. Mons. La Piana, si rappresenta la totale diffidenza circa l’autenticità della fonte”: “Suscita notevole dubbio, infatti, che il testatore abbia potuto scegliere come destinatario della sua eredità un soggetto che avrebbe subito dopo denigrato”. Mons. Accolla, pertanto, fa “appello a tutta la Comunità ecclesiale di Messina-Lipari-S. Lucia del Mela ad essere solidale nei confronti di un Pastore che, nel suo ministero, è stato esemplare per zelo e dedizione, dissociandosi con forza da quanti ancora tentano percorsi destabilizzanti e umilianti per tutta la Chiesa”.

Sorgente: Diocesi: Messina, precisazione su articolo L’Espresso. “Tendenzioso e non rispettoso della dignità” di mons. La Piana | AgenSIR


L’arcidiocesi di Messina respinge le accuse a monsignor La Piana. “Quel biglietto è un falso” | farodiroma

24 Gen 2017
Il clero dell’arcidiocesi di Messina e l’arcivescovo Giovanni Accolla hanno espresso pubblicamente il loro “dissenso” in riferimento all’articolo ‘Quell’eredità con finale a sorpresa’, apparso sul settimanale L’Espresso di domenica 15 gennaio, “in quanto ritengono che lo stesso sia tendenzioso e non rispettoso della dignità del ministero pastorale svolto da monsignor La Piana durante i nove anni di episcopato a Messina”.

E’ arrivata la risposta dell’arcidiocesi, che esprime “totale solidarietà nei confronti dell’arcivescovo emerito, affermando che la verità è ben diversa da quanto riportato dal giornalista Emiliano Fittipaldi: difatti, l’eredità ricevuta ad personam è stata devoluta per intero, con atto pubblico, a favore dell’arcidiocesi di Messina – Lipari – S. Lucia del Mela. Non potendo escludere l’esistenza del biglietto riportato nell’articolo sopra citato in cui viene denigrata la moralità di monsignor La Piana, si rappresenta la totale diffidenza circa l’autenticità della fonte. Suscita notevole dubbio, infatti, che il testatore abbia potuto scegliere come destinatario della sua eredità un soggetto che avrebbe subito dopo denigrato.

L’arcivescovo, pertanto, fa appello a tutta la Comunità ecclesiale di Messina – Lipari – S. Lucia del Mela ad essere solidale nei confronti di un Pastore che, nel suo ministero, è stato esemplare per zelo e dedizione, dissociandosi con forza da quanti ancora tentano percorsi destabilizzanti e umilianti per tutta la Chiesa”.

Da parte sua lo stesso monsignor La Piana ha respinto ogni accusa sostenendo che “Fittipaldi ha seguito acriticamente i veleni di alcuni sacerdoti diocesani che nutrono rancore verso di me, sono due nel particolare. Quel capitolo non è frutto di Fitipaldi, ma il veleno di un gruppetto di preti locali scontenti verso di me per motivi di interesse, da vescovo li avevo toccati nelle loro prerogative e si sono vendicati. Aggiungo che il capitolo dedicato a me è fuori tema, perché il libro tratta della pedofilia. Sembra quasi un atto di omaggio del giornalista a chi ha fornito delle notizie, ovviamente false. Siccome la bugia è figlia del diavolo, lo dice il Vangelo, ecco che questo libro è opera del demonio alla pari di chi anonimamente calunnia per motivi di rancore”.

“Io – assicura il vescovo salesiano – ho donato tutto sino all’ultimo e non ho tenuto nulla per me, non mi sono arricchito, vivo qui in un pensionato dei salesiani. In quanto ai rapporti omosessuali sono una bufala. Il benefattore che mi ha dato il lascito ereditario era un noto medico della diocesi, vicino alla Chiesa e molto credente che aveva curato, gratuitamente, preti e vescovi. Una volta ammalatosi e ormai solo, nessuno di quelli che aveva riempito di attenzioni lo ha degnato di cure e allora scelse autonomamente di cambiare il testamento donando a me i sui beni. Lo fece perché io sono stato il solo che nel tempo del bisogno ho mostrato attenzione e vicinanza, chiamandolo al telefono o anche facendogli visita. Lui si era sentito abbandonato e gratificato dalle mie attenzioni, tutto qui. Scelse spontaneamente di cambiare il beneficiario del testamento, io neppure volevo. Ma mi costituì erede in qualità personale non di vescovo, sia ben chiaro”.

Sorgente: L’arcidiocesi di Messina respinge le accuse a monsignor La Piana. “Quel biglietto è un falso” – farodiroma

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