Cronaca Cultura

DIOCESI: CALTAGIRONE, IL VESCOVO SCRIVE A RENZI E A CROCETTA | AgenSIR

mons-calogero-peri

23 agosto 2014 @ 20:21

“La crisi in corso non si risolverà a breve, né si possono attendere soluzioni miracolistiche: alcune opportunità tuttavia non possono essere disattese e lasciate in balia di proclami elettoralistici”. Lo scrive, in una lettera aperta al premier Matteo Renzi e al governatore della Sicilia Rosario Crocetta, il vescovo di Caltagirone, monsignor Calogero Peri, esortandoli a “partire dagli ultimi”. “Non è possibile lasciare da soli i Comuni nell’affrontare le tante e complesse emergenze – osserva mons. Peri – anziani, disabili fisici e psichici, minori sottoposti a provvedimenti del Tribunale, minori stranieri non accompagnati, nuclei familiari in difficoltà, stranieri che vagano per le nostre città alla ricerca di tutto. Alle competenze dei servizi in capo agli Enti locali occorre affiancare investimenti che consentano di pianificare e progettare politiche sociali non di tipo assistenziale, ma di promozione della persona, d’inclusione e di recupero”. (segue)

Sorgente: DIOCESI: CALTAGIRONE, IL VESCOVO SCRIVE A RENZI E A CROCETTA | AgenSIR

DIOCESI: CALTAGIRONE, IL VESCOVO SCRIVE A RENZI E A CROCETTA (2)

23 agosto 2014 @ 20:22

rosario-crocettaIl vescovo invita a intervenire sui lavori che, “a causa della farraginosa burocrazia di cui soffrono le istituzioni, non sono partiti, impedendo, ai tanti aventi diritto, di ricevere dalle istituzioni una boccata d’ossigeno nell’affrontare la fatica quotidiana del vivere con dignità e rispetto”. Ma sollecita anche un intervento a sostegno dell’agricoltura e “dei produttori, alle prese con continue sofferenze economiche, le quali incidono sulla tenuta delle aziende, molte delle quali costrette a chiudere”. Monsignor Peri conclude il suo “appello agli interlocutori coinvolti” affinché per “le responsabilità di propria competenza, ci si metta a servizio di un autentico bene comune, della solidarietà, della giustizia sociale e della corresponsabilità”.


Testo [stralci

Lettera aperta del Vescovo a Renzi e Crocetta | Diocesi di Caltagirone

21 agosto 2014

CALTAGIRONE

«Le difficoltà economiche e sociali, l’assenza di prospettive di crescita e sviluppo, la mancanza di lavoro, la solitudine delle famiglie nell’affrontare il dramma della casa e del sostentamento quotidiano, il divario tra i tempi della politica e le risposte alle varie emergenze, sono problematiche che investono tutto il territorio nazionale, ma che da noi assumono un’amplificazione maggiore per i motivi che sempre hanno segnato la differenza tra le aree del paese».

Con queste parole S.E. mons. Calogero Peri, vescovo di Caltagirone, introduce la sua lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Presidente della Regione, per chiedere interventi a sostegno del territorio e dei cittadini più deboli della popolazione.
La nota – sottoscritta da tutti i sindaci dei Comuni del Calatino e dai deputati regionali Gino Ioppolo, Nello Musumeci, Concetta Raia; dai deputati nazionali, Giovanni Burtone e Fabio Porta; e dal senatore Giuseppe Compagnone – è stata condivisa nell’ambito degli incontri, promossi dall’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e il Lavoro (direttore don Tino Zappulla), che mons. Peri ha avuto con gli amministratori locali e i rappresentanti istituzionali del Calatino a partire dallo scambio d’auguri in occasione della Santa Pasqua di quest’anno.

«In qualità di Pastore della Chiesa locale – afferma il Vescovo nella nota -, ritengo che la coerenza, la spiritualità, la preghiera, il servizio ministeriale, non sono solo valore fondante per la vita ecclesiale, ma anche forza morale per un territorio che cerca la sua crescita e chiede gesti concreti di speranza».
«Partire dagli “ultimi”». È questa l’accorata esortazione che mons. Peri rivolge al premier Renzi e al presidente Crocetta. «Fino a quando non prenderemo atto del dramma di chi chiede il riconoscimento effettivo della propria persona, del proprio lavoro, della propria famiglia, non metteremo le premesse necessarie ad un nuovo cambiamento sociale».
Il Vescovo chiede nuove politiche sociali per i più deboli e gli emarginati, che siano accompagnate da adeguate risorse economiche.

«Non è possibile lasciare da soli i Comuni nell’affrontare le tante e complesse emergenze: anziani, disabili fisici e psichici, minori sottoposti a provvedimenti del Tribunale, minori stranieri non accompagnati, nuclei familiari in difficoltà, stranieri che vagano per le nostre città alla ricerca di tutto. Alle competenze dei servizi in capo agli Enti locali occorre affiancare investimenti che consentano di pianificare e progettare politiche sociali non di tipo assistenziale, ma di promozione della persona, di inclusione e di recupero».

Nella sua analisi mons. Peri esamina altre tre criticità.
La prima è l’assenza di lavoro.

«La crisi in corso non si risolverà a breve, né si possono attendere soluzioni miracolistiche – si legge nella nota -. Alcune opportunità tuttavia non possono essere disattese e lasciate in balia di proclami elettoralistici». La richiesta del Vescovo si rivolge alla riapertura dei cantieri di servizio per disoccupati e al completamento dei lotti della Libertinia-Caltagirone.
«Si tratta di interventi – scrive mons. Peri – che, a causa della farraginosa burocrazia di cui soffrono le istituzioni, non sono partiti, impedendo, ai tanti aventi diritto, di ricevere dalle istituzioni una boccata d’ossigeno nell’affrontare la fatica quotidiana del vivere con dignità e rispetto».

Il Vescovo e i sindaci si soffermano anche sui problemi che attanagliano l’agricoltura.

«Chiediamo alle istituzioni tutte di farsi carico, in tempi rapidi, di indispensabili e urgenti interventi a sostegno dei produttori, alle prese con continue sofferenze economiche, le quali incidono sulla tenuta delle aziende, molte delle quali costrette a chiudere».

Terzo tema affrontato riguarda le infrastrutture e la viabilità.

Nella lettera aperta si chiedono: infrastrutture per il territorio, il potenziamento ferroviario della tratta Catania-Caltagirone, il ripristino della ferrovia che collega Caltagirone alla città di Gela, rappresentando non solo «opportunità di lavoro, ma anche possibilità di miglioramento delle condizioni di vita di chi è costretto a viaggiare».
Assicurando la presenza e l’impegno della Chiesa diocesana e mettendo a disposizione competenze e volontà nell’affrontare e risolvere i problemi accennati, mons. Peri rivolge in ultimo il suo appello a ciascun attore istituzionale coinvolto, affinché «per le responsabilità di propria competenza, ci si metta a servizio di un autentico bene comune, della solidarietà, della giustizia sociale e della corresponsabilità».

21 agosto 2014

Sorgente: Lettera aperta del Vescovo a Renzi e Crocetta


Il vescovo Peri sulla sua lettera a Renzi e Crocetta «Darsi una mano per dare una mano al nostra gente» | ilsettemezzo.com

Pubblicato: ven 29 Ago 2014

Fa discutere la lettera aperta scritta dal vescovo di Caltagirone mons. Calogero Peri al premier Renzi e al presidente della regione Sicilia Crocetta. Famiglia, lavoro, sviluppo economico, agricoltura, nuove e vecchie povertà, accoglienza dei migranti, divario tra politica e società, lungaggini burocratiche, infrastrutture e viabilità: sono i temi che mons. Peri tocca nella lettera.

È un intervento a tutto campo quello di mons. Peri che ha chiesto di non lasciare i comuni soli a dover affrontare la difficile crisi economica e sociale. Il vescovo di Caltagirone sollecita interventi a sostegno del territorio e dei cittadini più deboli della popolazione. Non si possono disattendere i problemi – scrive il vescovo – e lasciarli «in balia di proclami elettoralistici».

Nell’intervista che ci ha rilasciato il vescovo calatino spiega che il suo interesse primario non è per il rumore mediatico suscitato dalla lettera«Non mi interessa e non vorrei – ha detto – che l’attenzione alla lettera soppiantasse l’attenzione al contenuto». .«Occorre darsi una mano per dare una mano alla nostra gente».

Il vescovo di Caltagirone ha anche “twittato” la sua “Lettera aperta” a Renzi e a Crocetta, indirizzandola agli account Twitter dei due leader politici. Nell’era informatica la comunicazione corre veloce in un tweet anche per la Chiesa calatina.

VIDEO

Sorgente: Il vescovo Peri sulla sua lettera a Renzi e Crocetta «Darsi una mano per dare una mano al nostra gente» | ilsettemezzo.com – Notizie in tempo reale – Le migliori notizie e i video di politica, cronaca, economia, sport


Il vescovo Peri scrive a Renzi e Crocetta: “Ora basta proclami” | BlogSicilia

21/08/2014 – di 

mons-calogero-peri

“La crisi in corso non si risolverà a breve, ne’ si possono attendere soluzioni miracolistiche: alcune opportunita’ tuttavia non possono essere disattese e lasciate in balia di proclami elettoralistici”. Lo scrive, in una lettera aperta al premier Matteo Renzi e al governatore della Sicilia Rosario Crocetta, il vescovo di Caltagirone, monsignor Calogero Peri, esortandoli a “partire dagli ultimi”.

Non e’ possibile lasciare da soli i Comuni nell’affrontare le tante e complesse emergenze – osserva mons. Peri – anziani, disabili fisici e psichici, minori sottoposti a provvedimenti del Tribunale, minori stranieri non accompagnati, nuclei familiari in difficoltà, stranieri che vagano per le nostre città alla ricerca di tutto. Alle competenze dei servizi in capo agli Enti locali occorre affiancare investimenti che consentano di pianificare e progettare politiche sociali non di tipo assistenziale, ma di promozione della persona, di inclusione e di recupero”.

Il vescovo invita a intervenire sui lavori che, “a causa della farraginosa burocrazia di cui soffrono le istituzioni, non sono partiti, impedendo, ai tanti aventi diritto, di ricevere dalle istituzioni una boccata d’ossigeno nell’affrontare la fatica quotidiana del vivere con dignita’ e rispetto”.

Ma sollecita anche un intervento a sostegno dell’agricoltura e “dei produttori, alle prese con continue sofferenze economiche, le quali incidono sulla tenuta delle aziende, molte delle quali costrette a chiudere”.

Monsignor Peri conclude il suo “appello agli interlocutori coinvolti affinche’ per le responsabilita’ di propria competenza, ci si metta a servizio di un autentico bene comune, della solidarieta’, della giustizia sociale e della corresponsabilità”.

Sorgente: Il vescovo Peri scrive a Renzi |e Crocetta: “Ora basta proclami” | BlogSicilia – Quotidiano di cronaca, politica e costume


Peri scrive a Renzi e Crocetta “Non lasciate soli i Comuni” | LiveSicilia Catania

Scritto da Fernando Massimo Adonia – il 22 Agosto 2014 – 13:062.560 

L’iniziativa del Vescovo di Caltagirone

Peri scrive a Renzi e Crocetta
“Non lasciate soli i Comuni”

mons-calogero-peri

Un messaggio forte, sottoscritto non solo da tutti i sindaci del calatino, ma anche dei deputati Ars Nello Musumeci, Gino Ioppolo e Concetta Raia e dai parlamentari Giovanni Burtone, Fabio Porta e Giuseppe Compagnone.

CATANIA – E se fosse un religioso a farsi portavoce delle criticità di un territorio dinnanzi al governo nazionale e regionale? Ebbene sì. Calogero Peri, vescovo di Caltagirone, patria di don Luigi Sturzo, ha infatti inviato una lettera aperta al presidente del Consiglio Matteo Renzi e al presidente della Regione Rosario Crocetta per lanciare un appello dai toni allarmati: “Non è possibile – si legge – lasciare da soli i Comuni nell’affrontare le tante e complesse emergenze: anziani, disabili fisici e psichici, minori sottoposti a provvedimenti del Tribunale, minori stranieri non accompagnati, nuclei familiari in difficoltà, stranieri che vagano per le nostre città alla ricerca di tutto. Alle competenze dei servizi in capo agli Enti locali – aggiunge monsignor Peri – occorre affiancare investimenti che consentano di pianificare e progettare politiche sociali non di tipo assistenziale, ma di promozione della persona, di inclusione e di recupero”.

Un messaggio forte, sottoscritto non solo da tutti i sindaci del calatino, ma anche dei deputati Ars Nello Musumeci, Gino Ioppolo e Concetta Raia e dai parlamentari nazionali Giovanni Burtone, Fabio Porta e Giuseppe Compagnone. Tutti “a servizio di un autentico bene comune, della solidarietà, della giustizia sociale e della corresponsabilità”. Insomma, un’azione bipartisan che nel volto di Peri, e soprattutto nel saio da frate cappuccino a cui non ha rinunciato neanche dopo l’ordinazione episcopale, trova un punto di convergenza fuori dalle contese d’aula. Un volto, per altro, assai noto nel mondo della comunicazione 2.0. Il motivo di questa iniziativa, solo in parte distante dai cliché religiosi, è lo stesso prelato a spiegarlo: “In qualità di pastore della Chiesa locale – si legge nella lettera – ritengo che la coerenza, la spiritualità, la preghiera, il servizio ministeriale, non sono solo valore fondante per la vita ecclesiale, ma anche forza morale per un territorio che cerca la sua crescita e chiede gesti concreti di speranza”.

Prima emergenza è e resta il lavoro. “La crisi in corso – scrive Peri – non si risolverà a breve, né si possono attendere soluzioni miracolistiche . Alcune opportunità tuttavia non possono essere disattese e lasciate in balia di proclami elettoralistici”. Il riferimento è alla riapertura dei cantieri di servizio per disoccupati e al completamento dei lotti della Libertinia-Caltagirone. “Si tratta di interventi – aggiunge Peri – che, a causa della farraginosa burocrazia di cui soffrono le istituzioni, non sono partiti, impedendo, ai tanti aventi diritto, di ricevere dalle istituzioni una boccata d’ossigeno nell’affrontare la fatica quotidiana del vivere con dignità e rispetto”.

Altro nodo urgente è quello della crisi del comparto agricolo: “Chiediamo alle istituzioni tutte di farsi carico, in tempi rapidi, di indispensabili e urgenti interventi a sostegno dei produttori, alle prese con continue sofferenze economiche, le quali incidono sulla tenuta delle aziende, molte delle quali costrette a chiudere”. In ultimo, il vescovo ha voluto chiedere al Governo e alla Regione un impegno preciso in favore delle infrastrutture e della viabilità. In particolare: il potenziamento ferroviario della tratta Catania-Caltagirone e il ripristino della ferrovia che collega Caltagirone alla città di Gela. Due cantieri che rappresentano non solo “opportunità di lavoro, ma anche possibilità di miglioramento delle condizioni di vita di chi è costretto a viaggiare”.

Sorgente: Peri scrive a Renzi e Crocetta “Non lasciate soli i Comuni” – LiveSicilia Catania

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