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Morto a Filettino il parroco più longevo d’Italia | L’Osservatore Romano

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FROSINONE, 13. È morto ieri, a 98 anni, proprio nel giorno del suo settantacinquesimo anniversario di sacerdozio, don Alessandro De Sanctis, il parroco più longevo d’Italia. Ordinato il 12 luglio 1942 nel suo paese, Vallepietra, ha svolto ininterrottamente il suo ministero a Filettino, in provincia di Frosinone.

La notizia ha suscitato grande commozione nella diocesi di Anagni-Alatri, che solo pochi giorni fa aveva festeggiato in modo solenne il giubileo sacerdotale di don Alessandro. Sabato scorso, infatti, il vescovo Lorenzo Loppa, insieme a una decina di sacerdoti, si era recato nel piccolo centro alle falde dei monti Simbruini per celebrare una messa di ringraziamento. Lo stesso presule nel pomeriggio di oggi ha presieduto il rito funebre.

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Sorgente: Morto a Filettino il parroco più longevo d’Italia | L’Osservatore Romano, venerdì 14 luglio 2017, p. 7


Alatri – Ieri i funerali di Monsignor Alessandro De Sanctis | TG24.info

monsignor-alessandro-de-sanctis14 luglio 11:04 2017

Mercoledì 12 luglio, nel giorno del suo 75° anniversario di Sacerdozio, Don Alessandro De Sanctis 98 anni, è stato chiamato dal Signore. Una notizia triste che avvolge l’intera comunità di Filettino.

A dare la triste notizia sono stati i suoi più fedeli e stretti collaboratori tra cui Mons. Alberto Ponzi il vicario della Diocesi di Anagni-Alatri che in questo periodo ha aiutato Don Alessandro nella Comunità di Filettino. “Sono costernato per la scomparsa di Don Alessandro –dichiara il Sindaco Paolo De Meis- .Non solo la nostra parrocchia, ma l’intera comunità cittadina ha perso un importante punto di riferimento. Come primo cittadino di Filettino a nome della comunità, lo ringrazio per l’affabilità e vicinanza che ha sempre dimostrato alla gente, per la sua capacità di entrare in rapporto con le persone e per aver vissuto a pieno la sua vocazione pastorale, con grande libertà d’animo e cuore aperto. Personalmente sono grato di averlo conosciuto, nel rapporto diretto da parroco a fedele; la sua presenza e disponibilità sono state per me molto importanti. Don Alessandro ci ha lasciato nel giorno del suo anniversario sacerdotale, ed è uno dei figli illustri di Filettino, una colonna portante, una memoria storica d’ineguagliabile ricchezza”. I funerali si sono svolti ieri nella Parrocchia di S.Maria Assunta, a celebrarli è stato il Vescovo di Anagni-Alatri Mons. Lorenzo Loppa, hanno concelebrato con lui il Vescovo di Rieti Mons. Domenico Pompili e il Vescovo di Rimini Mons. Francesco Lambiasi.

La comunità di Filettino è stata molto contenta che alla cerimonia fossero presenti sia Mons Lambiasi, il quale ha conosciuto personalmente Don Alessandro durante il periodo che è stato vescovo della Nostra Diocesi prima di Mons. Loppa, che Mons. Domenico Pompili il quale lo ha conosciuto e gli era molto legato quando era parroco nella nostra diocesi prima che diventasse Vescovo di Rieti.

Mons. Loppa durante l’omelia, dice che la scomparsa di don Alessandro lascia un vuoto molto pesante nella nostra diocesi, perché lui è stato sempre un parroco dai cui abbiamo preso degli ottimi insegnamenti e che dobbiamo prendere come esempio per affrontare i problemi che ci capitano giorno per giorno, lui infatti li affrontava sempre sorridendo e incoraggiando le persone ad andare avanti e per lui questo modo era come una molla che lo faceva ripartire per affrontare i problemi della vita. Conclude chiedendo al signore dei sacerdoti come lui e soprattutto sapendo che abbiamo una persona che da oggi sarà nostro intercessore presso la Santissima Trinità in cielo.

Mons. Alberto Ponzi il quale è stato fino all’ultimo minuto vicino a Don Alessandro, racconta che oggi si conclude il suo pellegrinaggio terreno, il quale ha servito la comunità di Filettino per 75 anni come pastore e guida di questa comunità. Per me è stato bello vedere tanta gente commossa che è venuta a dire grazie a tutto il bene che questo nostro confratello ha fatto durante la sua lunga vita. Per me è stata anche una consolazione personale straordinaria, ieri 12 luglio 2017 alle ore 12.00 nella sua abitazione, abbiamo celebrato la santa messa per il suo 75° anniversario di Sacerdozio e lui ha partecipato con intensità, anche cantando, e alla fine della celebrazione eucaristica ci ha salutato uno per uno, le poche persone presenti e lentamente tra le nostre braccia ha chiuso gli occhi ed è volato in cielo, con il suo volto sereno come a dire” me ne sto andando”, questo salutare tutti è stata qualcosa di veramente grande e ci aiuta a capire che la nostra vita non finisce con la morte, ma è un arrivederci ad una vita piena, una vita eterna. Che don Alessandro dal cielo continui a benedire questa comunità di Filettino e tutte le persone che lo hanno conosciuto.

Al temine della funzione funebre il feretro di Don Alessandro è stato portato fuori dalla chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, dove ha celebrato messa per 75 lunghi anni, dove lo attendevano i suoi fedeli, i suoi amici, i suoi parenti e tutti insieme preceduti dalla banda di Filettino si sono recati nella piazza del Comune, dove a dare l’ultimo saluto sono stati il Sindaco di Trevi nel Lazio e di Filettino. Alla cerimonia Funebre erano presenti le forze dell’ ordine con a capo il Maggiore Antonio Contente, presente tutta l’amministrazione comunale di Filettino e tante persone venute dai paesi vicini, presenti anche numerosi confratelli di Don Alessandro che hanno concelebrato le esequie con i Nostri tre Amati Vescovi.

Giunti processionalmente al cimitero ha ricevuto la benedizione da Mons. Alberto Ponzi e il saluto dell’intera comunità di Filettino. Ora il nostro caro don Alessandro riposa vicino ai suoi Cari.

Sorgente: Alatri – Ieri i funerali di Monsignor Alessandro De Sanctis | TG24.info


Filettino, la città pronta a festeggiare i 75 anni di sacerdozio di Mons. De Sanctis. Il parroco, in servizio, più anziano d’Italia | La Notizia H24 | La Notizia H24

luglio 4, 2017 • CIOCIARIACronacaGuarcinoIN EVIDENZA

mons-alessandro-de-sanctisIl Piccolo paesino al nord della Ciociaria Filettino si prepara a Festeggiare le Nozze di Platino con la Chiesa di Mons. Alessandro De Sanctis l’arciprete parroco in servizio continuativo ed ininterrotto nella stessa parrocchia, più anziano d’Italia.

Svolge il Ministero Parrocchiale con indefessa capacità, avvalendosi soltanto durante i periodi di maggior afflusso turistico e nelle festività di uno o più sacerdoti coadiutori. Don Alessandro, è nato a Vallepietra (Roma) il 26 dicembre 1918, sotto il Pontificato di Papa Benedetto XV; nel 1928 si è trasferito definitivamente a Filettino dove si è stabilito nella casa dello zio paterno Can. Don Filippo De Sanctis, arciprete Parroco di Filettino dal 1906 al 1949. Nel nostro paese, ha frequentato …

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A Filettino è morto il prete centenario Alessandro De Sanctis | Avvenire

Igor Traboni mercoledì 12 luglio 2017

Nel giorno del 75esimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Ha servito la su comunità per tre quarti di secolo. Ha conosciuto 9 Papi, compreso Francesco.

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Oggi, proprio nel giorno del 75° anniversario della sua ordinazione sacerdotale, è morto a Filettino don Alessandro De Sanctis, parroco ancora in attività malgrado i 98 anni. Sabato scorso, per festeggiarlo, erano saliti nel piccolo paese in provincia di Frosinone, un borgo montano a oltre mille metri d’altezza, il vescovo di Anagni-Alatri Lorenzo Loppa e decine di preti.

Ordinato il 12 luglio del 1942 …

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MERCOLEDÌ 24 AGOSTO 2016 – Vaticano – Incontro tra il Papa emerito e mons. Alessandro De Sanctis

Il saluto di Papa Francesco a don Alessandro De Sanctis, parroco più anziano d’Italia | Radio Vaticana

08/01/2014

Al termine dell’udienza generale in Piazza San Pietro, Papa Francesco ha salutato il parroco più anziano d’Italia: don Alessandro De Sanctis, 95 anni, da 72 alla guida della parrocchia di Filettino, nel Frusinate. “95 anni? E dove li hai nascosti?”: così il Papa ha salutato l’anziano sacerdote, congedandolo con una richiesta: “Santo uomo, preghi per me”. Don Alessandro ha consegnato al Pontefice una lettera scritta di suo pugno con una penna stilografica. Ascoltiamo la testimonianza di don Alessandro, raccolta in Piazza San Pietro da Antonella Pilia:

R. – Stavo un po’ trepidando, perché pensavo che quando il Papa è sceso giù stesse per andar via… mi dispiaceva perché nella lettera che gli ho scritto, dicevo: “Spero che il Signore mi dia la grazia di poter baciare la mano al nono Papa della mia vita!”. Quindi ho avuto questa grazia dal Signore.

D. – Cosa rappresenta per lei Papa Francesco?

R. – Rappresenta una novità. Il fatto che entri in contatto con la gente in questa maniera così umile e semplice è una cosa che veramente trascina. Gli ho detto: “La aspettiamo a Filettino!”. E lui mi ha risposto: “Speriamo di poter venire!”. Chissà se questa speranza potrà realizzarsi! E chissà se io ci sarò ancora quando un evento del genere si potrà realizzare!

Sorgente: Radio Vaticana Radio Vaticana


Don Alessandro, il parroco in servizio più anziano d’Italia | vaticano.com

23 agosto 2016 di 

mons-alessandro-de-sanctisAd oggi ci risulta che Mons. Alessandro De Sanctis sia l’arciprete parroco in servizio continuativo ed ininterrotto nella stessa parrocchia, più anziano d’Italia. Svolge il Ministero Parrocchiale con indefessa capacità, avvalendosi soltanto durante i periodi di maggior afflusso turistico e nelle festività di uno o più sacerdoti coadiutori.

Don Alessandro, è nato a Vallepietra (Roma) il 26 dicembre 1918, sotto il Pontificato di Papa Benedetto XV; nel 1928 si è trasferito definitivamente a Filettino dove si è stabilito nella casa dello zio paterno Can. Don Filippo De Sanctis, arciprete Parroco di Filettino dal 1906 al 1949. Nel nostro paese, ha frequentato le classi quarta e quinta elementare (poiché a Vallepietra le scuole terminavano con la terza elementare). E’ entrato in seminario ad Anagni, dapprima nel seminario minore, e poi nel Pontificio Collegio Leoniano della medesima città dei Papi. All’età di 11 anni, incontra Papa Pio XI in visita ad Anagni che vedendolo gracile e snello, gli chiese: di dove sei? Don Alessandro rispose: “ sono di Vallepietra”….il Papa fece un cenno per far capire che non conosceva il paesino”. Don Alessandro viene ordinato sacerdote nel suo paese nativo: Vallepietra il 12 luglio 1942 dal Vescovo di Anagni Mons. Adinolfi; il sabato seguente è già a Filettino come coadiutore e poi come viceparroco dello zio Don Filippo, prendendo il titolo di Abate di San Nicola (stupenda chiesa rurale del paese dove si conservano affreschi duecenteschi raffiguranti il Giudizio Universale; l’edificio sacro, un tempo aveva propri monaci con il relativo Abate). Il 27 marzo 1949 viene nominato Arciprete Parroco della Collegiata di Santa Maria Assunta in Filettino, il Comune più alto del Lazio con i suoi 1075 m. sul livello del mare. Tra la fine degli anni ’70 ed inizio degli anni ’80 diviene Vicario Foraneo della zona pastorale di Fiuggi. Nel 1994 su proposta del Consiglio Pastorale al Vescovo Diocesano Mons. Luigi Belloli, viene nominato Cappellano di Sua Santità (Monsignore) dal Servo di Dio Giovanni Paolo II; nel 2001, diviene Presidente del Coro Polifonico “Monte Viglio” di Filettino, ed ha l’opportunità di incontrare nuovamente, faccia a faccia il Papa Giovanni Paolo II ( non avendo mai saputo delle numerose visite private che il compianto Santo ha effettuato diverse volte, nel Comune di Filettino durante il suo lungo pontificato …si visiti il sito www.sentierogiovannipaolo2.it) nel mese di ottobre dell’anno 2003 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi lo nomina Cavaliere della Repubblica Italiana; nell’anno 2005 su proposta del Consiglio Pastorale al Vescovo Diocesano Mons. Lorenzo Loppa, viene nominato Prelato d’Onore del Papa Benedetto XVI° ( Monsignore di 2° grado). Nell’anno 2005, il Santo Padre Benedetto XVI, concede a Filettino, con Decreto della Penitenzieria Apostolica, l’Affiliazione Spirituale della Madonna Immacolata, venerata nella nostra Chiesa Parrocchiale, alla Papale Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma, annettendo tutti i benefici spirituali ad essa collegata, ovvero l’Indulgenza Plenaria nei tempi e nei modi stabiliti. Nell’anno 2006, in occasione dei 100 ANNI di presenza ininterrotta dei sacerdoti della Famiglia De Sanctis alla guida della Parrocchia di Filettino, Don Alessandro dona alla Chiesa le vetrate artistiche raffiguranti i seguenti santi: la SS. Vergine Assunta, San Bernardino da Siena, (compatrona e patrono del paese) San Rocco e San Sebastiano ( precedenti protettori del paese), San Sisto e San Magno (protettori della Diocesi di Anagni Alatri), San Alessandro e San Filippo Neri ( omonimi di Don Alessandro e dello zio predecessore Don Filippo De Sanctis). Allo stesso tempo, dona un prezioso organo a canne, (da cattedrale). Già aveva provveduto a far installare, sempre a proprie spese, il riscaldamento “a resistenza” a terra, e, non sufficienti ad assicurare un giusto tepore in inverno, ha provveduto in seguito a far installare anche il riscaldamento a raggi infrarossi. Negli anni successivi, stante la necessità oggettiva, offre alla Parrocchia anche il sistema di videosorveglianza continua.

Il 26 dicembre 2008, compie 90 anni e festeggia solennemente la ricorrenza con una bella cerimonia religiosa a cui prendono parte il Vescovo diocesano Mons. Loppa, il Vicario Generale Mons. Alberto Ponzi, ed il Direttore Nazionale dell’U.C.S. Don Domenico Pompili, oggi Vescovo di Rieti. All’età di 91 anni, prende l’aereo per la prima volta nella sua vita per effettuare un viaggio di preghiera a Medjugorie (Bosnia – Erzegovina) e tra lo stupore dei presenti, effettua senza problemi l’impervia via crucis sul Monte Podbrdo. Il 27 marzo 2009, compie 60 anni di Ministero Sacerdotale (Parroco), essendo già sacerdote da quasi 67 anni. Per lo storico traguardo, festeggiato con una solenne celebrazione liturgica in Parrocchia, nel pomeriggio di SABATO 28 MARZO 2009, è a Filettino Sua Eminenza il Cardinale Angelo Comastri, Vicario Generale del Papa per S.C.V, il nostro Vescovo della Diocesi di Anagni- Alatri: Mons. Lorenzo Loppa, il già Sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana Don Domenico Pompili, tanti amici, onorevoli, parrocchiani filettinesi ed oriundi. Singolarità: Il 27 maggio 2009, al termine dell’Udienza Generale, Don Alessandro ed una rappresentanza del Consiglio Pastorale, nell’Aula Paolo VI in Vaticano, incontrano il Papa Benedetto XVI; il 23 settembre dello stesso anno a Castelgandolfo, accompagnato da Paolo e Carmelina; al termine dell’Angelus che ascolta da un finestrone adiacente la loggia dove il Santo Padre sta pronunciando l’Angelus, viene ricevuto insieme a Paolo, da SS. il Papa ed in questa circostanza ha l’opportunità di colloquiare per qualche minuto con il Santo Padre, che resta stupito da come, a quella età, riesca da solo ad inginocchiarsi e rialzarsi senza aiutarsi con le mani a terra….a proposito il Papa esclamò sorpreso: “ ma è giovane!!!! “. L’evento più significativo che segna non soltanto la vita di Don Alessandro ma quella di tutto il paese è la PEREGRINATIO DEL CORPO di San Bernardino da Siena. Il Santo Protettore che dopo 520 anni torna a Filettino trionfalmente, sfollato dalla Basilica di L’Aquila a seguito del devastante terremoto della notte del 5 aprile 2009. 15 giorni di benedizioni speciali per il paese; visite di importanti prelati:il nostro Vescovo Loppa, il Cardinale Piovanelli già Arcivescovo Metropolita di Firenze, il Cardinale Canizares Llovera Primate della Chiesa di Spagna e Prefetto Vaticano, Mons. Domenico Pompili, sottosegretario della CEI, il Patriarca Latino Em. di Gerusalemme Michel Sabbah ed altre importanti Autorità del mondo civile e politico vengono a rendere omaggio al Santo esposto a Filettino. Il 12 luglio 2012, alla presenza del Vescovo di Anagni-Alatri, di tutta la Comunità Parrocchiale, degli amici di Capistrello (AQ) con la cui Parrocchia siamo gemellati, Don Alessandro festeggia il traguardo dei 70 anni di sacerdozio. Una bella CAMPANA PONTIFICIA, donata dalla comunità parrocchiale, realizzata dalla prestigiose Pontificie Fonderie “Marinelli” di Agnone (IS), suona per la prima volta, (nota MI b, per intonarla con il coro delle campane) e porta il nome di: Campana “DON ALESSANDRO”. Su di essa, il Segretario del Consiglio Pastorale Paolo Ottaviani, fa incidere la seguente scritta: “ Don Alessandro, la tua voce nel Signore, ci inviti alla preghiera”….e, di comune accordo con gli altri membri del Consiglio Pastorale, viene fatta incidere la scritta riportante la benedizione effettuata dal Vescovo nonché le effigie dei santi protettori del paese: San Bernardino da Siena e la Vergine Santissima Assunta (compatrona). Nei giorni successivi è S. Em.za il Cardinale Angelo Comastri, che inaugura a Filettino l’Oratorio Parrocchiale ( Chiesa SS. Trinità) intitolato ai “Sacerdoti della fam. de Sanctis”. Vaticano, 8 gennaio 2014, al termine dell’udienza del mercoledì, incontra per la prima volta Papa Francesco. Un incontro festoso, bello. E’ sembrato il momento in cui due vecchi amici si rincontrano dopo tanti anni. Il Papa, chiese a Don Alessandro quanti anni avesse: Don Alessandro disse: “96 Santità”….il Papa, sorpreso dalla “giovinezza” di Don Alessandro rispose: “ e dove li hai nascosti”….inevitabile una risata collettiva, compreso il Papa. Poi tornando indietro di qualche metro, il Papa soggiunse: “preghi per me Santo uomo!”; Don Alessandro rispose: “certamente Santità!”. Il 7 agosto 2016, Don Alessandro dona al paese il MUSEO PARROCCHIALE, dotato di tutti i migliori sistemi di videosorveglianza ed antifurto (avendo già fatto realizzare il 23 novembre 2014, – presso i locali comunali del Palazzo Graziani – con benedizione da parte di S. Ecc.za l’Arcivescovo Nunzio Apostolico per l’Italia e Repubblica di S. Marino Mons. Adriano Bernardini, un Museo di Arte e Civiltà contadina intitolato alla compianta consigliera del Consiglio Pastorale Angela Cotoloni) dove si custodiscono gli arnesi, abiti ed utensili utilizzati dai nostri avi secoli fa) dove si conservano tutte le cose più antiche e belle della Chiesa Parrocchiale. Il 22 agosto 2016, come regalo del segretario del Consiglio Pastorale Paolo Ottaviani, viene ricevuto in via straordinaria, personalmente, in Vaticano, dal Papa Emerito SS. Benedetto XVI. Due “santi” anziani da record che condividono non soltanto la veneranda età, ma la mitezza ed una fede di ferro,….un desiderio intimo di Don Alessandro che è diventato realtà. Don Alessandro è già vissuto sotto il Pontificato di 9 papi, li ha conosciuti quasi tutti, ad eccezione di Benedetto XV (ai tempi Don Alessandro era fanciullo) e di Giovanni Paolo I (vissuto soltanto 33 giorni). Don Alessandro ama ricordare episodi del passato: la valanga del 1928 che staccandosi dal Monte Cotento (2014m) distrusse le stalle dove era ricoverato il bestiame e si arrestò nelle adiacenze di piazza Caraffa al centro del paese; gli episodi della seconda guerra mondiale quando, in gran segreto ospitò in canonica per qualche giorno una famiglia di ebrei ricercata dai tedeschi; le vicende della guerra a Filettino con la paventata strage del 1 maggio 1944; la famosa nevicata del 1956 e tanti altri episodi. Dal compimento degli 89 anni ai 97 anni, Don Alessandro attraversa le prove della malattia…. Ad oggi, Deo Gratias è ancora vivo e vegeto e nonostante qualche problema di udito, essendo completamente vigile pieno di tutte le facoltà motorie e mnemoniche, sovrintende diuturnamente, da solo, ancora bene alla sua missione di sacerdote. Il sacerdote dei RECORD ha fino ad ora celebrato circa 49.000 Sante Messe, 1405 funerali, 300 matrimoni, 600 battesimi e circa 750 tra Sante Comunioni e Cresime. Don Alessandro, così vuole essere chiamato da tutti, non ha mai voluto prendere la patente di guida, per non allontanarsi dal suo paese. A chi gli chiede come si sente, risponde: “ abbiate pazienza, sto attraversando un momento difficile, ma vedrete che mi rimetterò presto e l’anno prossimo starò sicuramente meglio”. E’ indubbio che rispetto all’anno 2015, le sue condizioni di salute, ad oggi, siano migliorate alla grande, davvero! Viene costantemente e periodicamente fatto controllare con l’effettuazione di specifici esami ematici, grazie alla diligenza della maestra Carmelina, consigliere del consiglio pastorale parrocchiale. Una curiosità: Don Alessandro ha lasciato il bastone (cammina autonomamente da qualche mese) e celebra nuovamente la santa messa in piedi (l’anno scorso celebrava seduto su una sedia). AD MAJORA!

Consiglio Pastorale Parrocchiale di Filettino


Il Papa incontra il sacerdote più longevo d’Italia | sovvenire.it

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8 Gennaio 2014: Incontro con Papa Francesco

“Novantasei anni? Dove li hai nascosti?”. E’ quanto ha esclamato Papa Francesco, riferiscono i presenti, all’incontro con il parroco più longevo d’Italia, avvenuto al termine dell’udienza generale dell’8 gennaio scorso. Don Alessandro de Sanctis, 95 anni, parroco di Filettino, comune montano in provincia di Frosinone, infatti, ha già conosciuto ben nove Papi in 72 anni di sacerdozio.
“Per me sarà un’emozione fortissima. Nella mia vita ho già conosciuto altri Papi, tutti straordinari, ma stavolta avverto una sensazione diversa, speciale, perché Bergoglio ha un grande carisma ed è molto vicino ai più poveri e ai bisognosi” aveva dichiarato don Alessandro pochi giorni prima di essere ricevuto in Vaticano.
Don De Sanctis è il ‘prete dei record’: quello con più anni di sacerdozio in Italia, ancora in attività e senza nemmeno un coadiutore. Un traguardo unico, una lunghissima carriera ecclesiastica che da Pio XI lo ha portato fino a papa Bergoglio. Una galleria enorme di ricordi lunga quasi un secolo.
Nipote di un arciprete, entrò in seminario e ad appena 13 anni incontrò papa Pio XI. Quando il Pontefice lo vide così piccolo ed esile, gli mise la mano sul capo e gli chiese da dove venisse. Alla sua risposta, il Santo Padre si lasciò andare a un’espressione perplessa mostrando di non aver capito dove si trovasse Vallepietra, piccolo paese dell’alta Valle Aniene al confine con la Ciociaria, oggi noto per il suggestivo santuario dedicato alla SS. Trinità.

Ordinato sacerdote nel 1942, il novantenne parroco di Filettino ha celebrato 1400 funerali e oltre 46mila messe, centinaia di matrimoni e battesimi. Durante la seconda guerra mondiale, davanti alla casa comunale salvò dai tedeschi alcuni cittadini che stavano per essere fucilati. Con lo stesso obiettivo nascose anche una famiglia di ebrei nella soffitta della parrocchia del paese ciociaro, che da 105 anni è guidata dalla sua famiglia. Don Alessandro , negli anni, ha parlato con Pio XI, Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Ed ha ricordi indelebili. Con il Papa polacco si è incontrato più volte.
Con Papa Benedetto XVI, invece, s’incontrò nella residenza di Castelgandolfo. Era il 23 settembre di due anni fa, il ricordo più fresco. « Giunsi davanti al Pontefice nel tradizionale baciamano – racconta don Alessandro -, mi inginocchiai di colpo davanti al Papa, baciando l’anello del pescatore e rialzandomi come una molla, da solo senza l’aiuto di nessuno. Avevo allora 93 anni e, vedendo tutto ciò, Papa Benedetto esclamò: “Ma è giovane!”»

Sorgente:Il Papa incontra il sacerdote più longevo d’Italia | sovvenire.it


È parroco da 74 anni, don Alessandro il prete che ha conosciuto sette Papi | roma.corriere.it

FILETTINO

È il sacerdote in attività più anziano d’Italia ed è famoso per la sua guerra ai cellulari in chiesa durante la Messa: «Il Signore non vi chiamerà mai al telefono»

Don Alessandro De Sanctis (Mariozzi)

8 agosto 2016 | 19:56

Ha festeggiato 74 anni di sacerdozio nella stessa parrocchia ed è ora il prete in attività più anziano d’Italia. Il record è di don Alessandro De Sanctis, dal 1942 parroco a Filettino ( il comune più alto del Lazio, in provincia di Frosinone), conosciuto anche come il «prete anticellulari»: ha fatto mettere un avviso all’ingresso della chiesa per evitare l’inopportuno squillo dei telefonini durante la Messa. « Il Signore – ha scritto con una punta di ironia – non vi chiamerà mai al telefono».

Ha incontrato sette Pontefici

Il suo lungo ministero sacerdotale si è svolto, finora, tra nove Pontificati. Ha conosciuto sette papi (da Pio XI a papa Francesco, «saltando» solo Benedetto XV e papa Giovanni Paolo I). Don Alessandro, nato nel 1918 quando era pontefice Benedetto XV, sette anni fa incontrò papa Ratzinger nella residenza di Castelgandolfo: un giorno che porta tra i suoi ricordi più belli. A quasi 98 anni (li taglierà a dicembre), il religioso, originario di Vallepietra, nella valle Aniene, a Filettino ha celebrato circa 1500 funerali e ben 48mila messe. Due anni fa, l’8 gennaio 2014, a San Pietro l’incontro con papa Francesco. «Non vedevo l’ora di parlare con lui – disse quel giorno don Alessandro -, il papa della carità che, come sottolineava San Paolo, è la più grande di tutte le virtù». Bergoglio, informato sull’età del parroco di Filettino, allora 96 anni, commentò: «Ma dove li hai nascosti?» E aggiunse: «Santo uomo preghi per me».

A lui intitolato il museo parrocchiale

Sul campanile di Filettino troneggia una campana pontificia che porta il nome di don Alessandro: un regalo della comunità parrocchiale in occasione del suo settantesimo anniversario di sacerdozio. La festa per i 74 anni di vita sacerdotale si è svolta domenica 7, alla presenza, tra gli altri, del vicario generale della Diocesi di Anagni-Alatri, mons. Alberto Ponzi. E’ stata anche l’occasione per inaugurare il museo parrocchiale, intitolato proprio a don Alessando, che, ormai sempre più vicino al traguardo dei cento anni (nel 2017, con 75 anni di ministero sacerdotale, festeggerà le nozze di platino), continua a portare avanti la parrocchia di Filettino con instancabile impegno. E non ha alcuna intenzione di mollare. «Il prossimo anno – dice infatti don Alessandro – spero di stare ancora meglio, per continuare a guidare la comunità che il Signore mi ha affidato».

Sorgente: Corriere della Sera

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