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[IL FESTINO A MAZARA DEL VALLO] San Vito martire, il Santo europeo che unisce popoli e devozione | Diocesi Mazara del Vallo

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21 agosto 2017 – don Piero Messana per Condividere

San Vito martire, il Santo europeo che unisce popoli e devozione


Mazara del Vallo, il Festino di San Vito: il programma di mercoledì 23 agosto  *

San Vito. Santo conosciuto e sconosciuto! Nonostante la immutata devozione dei suoi fedeli attraverso i secoli possiamo affermare che di lui non sappiamo molto. Le uniche notizie che possiamo riportare sono che si tratta di un giovane discepolo di cristo e suo martire, il cui culto è attestato in Lucania e in Sicilia nel VII secolo. Solo antiche leggendarie narrazioni, le Passiones, ci aiutano a colmare questa scarsità di notizie. Esse risalgono al VII/VIII secolo e raccontano della nascita di Vito in Sicilia, del suo viaggio in Lucania e del suo martirio a Roma, sotto l’impero di Diocleziano, all’inizio del IV secolo.

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[…] È certamente uno dei santi più venerati nel Medioevo, in Italia e nei Paesi dell’europa centrale e settentrionale. Nei Paesi nordici San vito è annoverato tra i 14 Santi ausiliatori. Il Santo è invocato contro i morsi di cani rabbiosi, contro la chorea, contro lo “scanto” (paura provocata da un trauma), contro attacchi demoniaci, contro gli spiriti maligni, contro il fuoco e contro il fulmine. È protettore dei ballerini, attori e albergatori.

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LEGGI QUI IL PROGRAMMA DEL FESTINO 2017

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Sorgente: [IL FESTINO A MAZARA DEL VALLO] San Vito martire, il Santo europeo che unisce popoli e devozione | Diocesi Mazara del Vallo


[IL MESSAGGIO PER SAN VITO] «Per il Mediterraneo manca una strategia condivisa», la diretta FB dal peschereccio – VIDEO

28 agosto 2017
È stato un messaggio di riflessione ma anche di speranza quello letto dal Vescovo monsignor Domenico Mogavero ieri, al rientro della processione a mare del simulacro di San Vito, a conclusione del Festino dedicato al Santo Patrono. «Alle vittime di un lavoro, duro e talora ingrato, abbiamo dedicato un pensiero orante, una corona di profumato alloro posta presso la statua del Redentore nei fondali azzurri e un saluto alla marinara con tre giri di barca. A loro abbiamo accomunato anche gli innumerevoli migranti, vittime di un destino che ha posto sul loro cammino di speranza un rifiuto disumano che mortifica la nostra coscienza civile e la nostra religiosità» ha detto il Vescovo.

RIVEDI LA DIRETTA FACEBOOK

«Permettere che questo mare, grembo di vita e crogiolo che accoglie le tre grandi religioni monoteistiche, diventasse cimitero liquido è stata una scelta sciagurata e dissacrante di cui la storia chiederà conto a tutti e severamente e sulla quale Dio stesso ci giudicherà chiedendoci, come a Caino: Dove sono i tuoi fratelli?» è stata la riflessione del Vescovo. Monsignor Mogavero ha poi posto l’attenzione sul futuro del Mediterraneo, «un orizzonte che si presenta denso di nubi oscure, presaghe di nuove incertezze e, Dio non voglia, di nuovi martiri tra la pacifica e operosa gente del mare. Il Mediterraneo ha una vocazione di laboriosità, di incontro, di dialogo, di pace e di sicurezza, oggi messa in forse da insorgenti, e forse mai sopiti, rigurgiti di ostilità e di predominio. Occorre intervenire subito in tutte le sedi – istituzionali e non – prima che la situazione sfugga di mano e devastanti bagliori di guerra sconvolgano questo mare, mettendo a repentaglio la vita e il lavoro dei nostri equipaggi e di quanti operano in esso».

E ancora: «manca una strategia condivisa. Sperare principalmente nelle risorse della politica, della diplomazia, dell’economia e della finanza è illusorio. Dobbiamo portare avanti la nostra appassionata scelta di amore per il mare Mediterraneo, impegnandoci nel progetto di renderlo casa comune di quanti abitano le sue sponde nella quale vivere relazioni umane e umanizzanti, quasi un laboratorio di incontro, di dialogo, di solidarietà, di pace». La traversata del Santo è stata trasmessa in diretta Facebook sulla pagina della Diocesi, grazie al gruppo di comunicazione della redazione del giornale diocesano “Condividere”: a bordo del peschereccio “Giuseppe Schiavone” sono stati ospiti lo storico Mario Tumbiolo, lo stesso Vescovo, il vice sindaco Silvano Bonanno, il vice comandante della Capitaneria di Porto Dario Riccobene e l’armatore Vincenzo De Santis. La diretta è stata seguita anche da numerosi mazaresi emigrati in Nord Italia.

Sorgente: [IL MESSAGGIO PER SAN VITO] «Per il Mediterraneo manca una strategia condivisa», la diretta FB dal peschereccio – VIDEO – Diocesi Mazara del Vallo

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