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Solo le donne sanno restare sotto la croce | L’Osservatore Romano

Madonna-delle-lacrime

venerdì 15 settembre 2017, pagina 7

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Il cardinale Stella per la festa della Madonna delle lacrime

Nel Vangelo si racconta che nell’ora dell’agonia e della morte, alcune donne «stavano sotto la croce di Gesù» e, tra queste, Maria sua madre. Si potrebbe dire, «un genio tutto al femminile». Infatti, solo le donne, «con il loro cuore materno, sanno restare sotto la croce dei figli, portarla con loro, piangere per essi e sostenerli con la speranza che possano rialzarsi». Lo ha  detto il cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il clero, celebrando la festa della Madonna delle lacrime nell’omonimo santuario mariano di Siracusa.

Il porporato ha ricordato che Maria ai piedi della croce di Gesù, cioè nell’ora della sofferenza e della morte, non scappa ma «rimane presso il luogo del dolore, veglia, prega e piange». In quell’ora della salvezza del mondo, mentre «si è consumato il tradimento del Figlio di Dio ed egli porta la croce dell’umanità sulla collina del Calvario, Maria è presente. Ella sta sotto la croce» versando le sue lacrime sulla morte del Figlio e «sulle tenebre che, in quel momento, oscurarono il mondo». Questo è il significato «più autentico della festa della Madonna delle lacrime»: Maria partecipa, insieme a suo Figlio, «al travaglio e al dolore del mondo. Ella “sta” ai piedi delle nostre croci e ci accompagna nel cammino». E, soprattutto, attraverso «il pianto di madre presenta a Dio la nostra vita».

Queste, infatti, sono «lacrime di gioia, quando costruiamo il bene, sogniamo la santità e portiamo avanti con frutto i nostri progetti». Possono essere anche «lacrime di attesa, quando viviamo sul confine tra il bene e il male, sospesi nel dubbio tra il giorno e la notte». Oppure, sono «lacrime di dolore, quando siamo segnati dal peso dell’oppressione, della stanchezza, dello smarrimento o della malattia, e soprattutto del peccato».

Il porporato ha ricordato le parole di Papa Francesco in riferimento alle lacrime. A cominciare da quelle del 2 aprile 2013, durante i primi giorni del pontificato, quando in un’omelia pronunciata a Santa Marta ha invitato a chiedere il dono delle lacrime: «Alle volte nella nostra vita gli occhiali per vedere Gesù sono le lacrime». Anche durante l’incontro con i giovani a Manila, il 18 gennaio 2015, il Pontefice ha spiegato che è il Vangelo stesso «a mettere in evidenza l’importanza delle lacrime, che ci mostrano, specialmente in Gesù, un’umanità non distante, non fredda, ma attenta e compassionevole». Papa Francesco è ritornato sul tema nell’omelia del mercoledì delle Ceneri del 15 febbraio 2015, quando si è rivolto in modo speciale ai pastori della Chiesa: «Ci farà bene, a tutti ma specialmente a noi sa cerdoti, all’inizio di questa quaresima, chiedere il dono delle lacrime, così da rendere la nostra preghiera e il nostro cammino di conversione sempre più autentici e senza ipocrisia». Infine, il cardinale ha ricordato che recentemente, in occasione dell’attentato a Barcellona, il Papa ha esortato «a non cadere nella tentazione di pensare che la nostra esistenza sia un viaggio senza méta, fatto solo di dolore e sofferenza». Infatti, la speranza cristiana «ci invita a guardare in alto, verso un Dio che ci attende nel posto che da sempre ha preparato per noi e nel quale, con tenerezza di Padre, “asciugherà le lacrime dai nostri volti” e “farà nuove tutte le cose”».

Sorgente: Solo le donne sanno restare sotto la croce | L’Osservatore Romano, venerdì 15 settembre 2017, pagina 7


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Siracusa, 64esimo anniversario della Lacrimazione della Madonna: stasera chiusura delle celebrazioni con il cardinale Stella | Siracusa News

Oggi diretta su Radio Maria

Il card. Stella, in occasione della sua venuta a Siracusa, ha voluto donare una preghiera alla Madonna delle Lacrime. Al termine della funzione, Sua Ecc.za Mons. Salvatore Pappalardo, Arcivescovo Metropolita di Siracusa, affiderà l’Arcidiocesi al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria.

Ieri, terzo giorno delle celebrazioni del 64esimo anniversario della Lacrimazione della Madonna, la giornata è stata dedicata a due grandi vocazioni: quella religiosa e quella della famiglia. In mattinata l’Arcivescovo Pappalardo ha celebrato con i novelli sacerdoti di Sicilia che, assieme a religiosi e seminaristi si sono affidati alla Madonna delle Lacrime.

Sua Ecc.za Mons. Pietro Maria Fragnelli, Vescovo di Trapani, che in serata ha presieduto la celebrazione eucaristica, ha posto l’attenzione sull’alto valore della famiglia oggi bombardata da fattori esterni che spesso tendono a metterla in crisi. Il prelato ha invitato i fedeli a guardare le lacrime di Maria come presenza di amore per la famiglia ricordando che il quadretto venerato a Siracusa ha appunto pianto nella casa di un’umile famiglia.

A conclusione della celebrazione una famiglia di volontari del Santuario, a nome di tutte le famiglie della città di Siracusa, ha letto, ai piedi della Madonna delle Lacrime, l’atto di affidamento delle famiglie.

In serata, lungo i viali del Santuario, alle 21 il seminario arcivescovile di Siracusa in collaborazione con il Centro Diocesano Vocazioni, ha animato la recita del Rosario Vocazionale e alle 22 è arrivato in Santuario il pellegrinaggio a piedi dei fedeli partiti nel pomeriggio da Solarino e da Floridia.

Stasera il cardinale Stella per la chiusura del 64esimo Anniversario. Con la celebrazione eucaristica di stasera, presieduta dal cardinale Beniamimo Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero e concelebrata dagli Arcivescovi e Vescovi di Sicilia, dai presbiteri, dai religiosi e dai diaconi delle comunità parrocchiali dell’Arcidiocesi di Siracusa e provenienti da tutta la Sicilia, si chiudono i festeggiamenti legati al 64esimo Anniversario della Lacrimazione di Maria a Siracusa. Il card. Stella, in occasione della sua venuta a Siracusa, ha voluto donare una preghiera alla Madonna delle Lacrime. Al termine della funzione, Sua Ecc.za Mons. Salvatore Pappalardo, Arcivescovo Metropolita di Siracusa, affiderà l’Arcidiocesi al Cuore Immacolato e Addolorato di Maria.

Nel primo mattino il messaggio delle lacrime di Siracusa è stato diffuso da Radio Maria che ha mandato la recita del Santo Rosario e della Santa Messa in diretta radiofonica dall’oratorio di via degli Orti, mentre alle 12 in Basilica i fedeli si sono riuniti per la tradizionale Supplica alla Madonna delle Lacrime.

Sorgente: Siracusa, 64esimo anniversario della Lacrimazione della Madonna: stasera chiusura delle celebrazioni con il cardinale Stella – Siracusa News


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Siracusa, chiuso il 64esimo Anniversario della Lacrimazione di Maria | siracusatimes.it

Pubblicato on 6 settembre 2017 di Redazione

card-beniamino-stellaNews Siracusa: con la Solenne Celebrazione Eucaristica di venerdì 1 settembre presieduta dal Cardinale Beniamino Stella e Concelebrata dai Vescovi e Arcivescovi di Sicilia si sono conclusi i festeggiamenti per il 64esimo Anniversario della Madonna delle Lacrime di Siracusa.

Migliaia i fedeli in Santuario, nonostante il fortissimo caldo, che hanno voluto testimoniare con la loro presenza l’attaccamento della città alla Madonnina.

Nella sua omelia il Cardinale Stella ha esortato l’assemblea di pregare “Maria Santissima perché le sue lacrime sciolgano la durezza del nostro cuore e lo trasformino in un “cuore di carne”, capace di accogliere , di perdonare, di provare compassione e di amare”.

Il Cardinale è sembrato da subito molto emozionato  di presiedere la Celebrazione in Santuario e, a conclusione dei festeggiamenti, ha dichiarato che sin dal 1953 aveva sentito parlare delle lacrime di Maria a Siracusa e l’essere stato invitato nei giorni dell’Anniversario ha rappresentato per lui una gioia immensa. Gioia unita alla devozione. Il Card. Stella infatti, prima di fare ritorno in Vaticano, accompagnato dal Rettore Don Aurelio Russo, ha voluto visitare l’Oratorio di via degli Orti e ha chiesto una copia del quadretto della Madonna delle Lacrime da portare con sé a Roma.

Prima di lasciare Siracusa, ha anche assicurato la sua preghiera e la sua vicinanza spirituale rassicurando don Aurelio che si farà portavoce presso il Santo Padre per parlargli delle lacrime di Maria a Siracusa e invitarlo a fare visita alla Madonnina.

Un Anniversario, quello di quest’anno, caratterizzato tra le altre cose da due eventi che hanno avvicinato Maria al popolo siracusano: la pedana posta ai piedi dell’altare che ha permesso a dieci mila fedeli di venerare la Madonna da vicino e la Benedizione con il quadretto originale.

Calato il sipario sul 64esimo Anniversario luci accese da subito sul 65esimo dove di certo non mancheranno novità in quello che si presenta come un anno di ringraziamento speciale a Maria per il dono delle sue lacrime. Nei propositi del Rettore il desiderio di rendere il Santuario una meta spirituale urbana dove chiunque, arrivando, possa sentirsi coinvolto dal messaggio e dallo spirito mariano e dalle sue lacrime, un Santuario parte integrante del tessuto sociale della città, un messaggio e un linguaggio, quello delle lacrime di Maria, che possano in questo anno di grazia che si apre, avvicinare sempre più fedeli a Dio per tramite della Madonna delle Lacrime.

Tutti, ha affermato ancora il Rettore, si devono sentire coinvolti nella vita del Santuario, ognuno con il proprio talento e anche con le proprie difficoltà personali; tutti possono e devono dare una mano per contribuire alla diffusione del messaggio delle lacrime di Siracusa. Maria attende tutti nella sua tenda e nessuno rifiuta;  sta adesso alla Città di Siracusa e ai fedeli della sua Arcidiocesi rispondere a questa presenza di grazia e di amore infinito.

Sorgente: Siracusa, chiuso il 64esimo Anniversario della Lacrimazione di Maria


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Lacrimazione di Maria a Siracusa: si incomincia a progettare per il 65esimo | Siracusa live

6 settembre 2017

Con la Solenne Celebrazione Eucaristica di venerdì 1 settembre presieduta dal Cardinale Beniamino Stella e Concelebrata dai Vescovi e Arcivescovi di Sicilia si sono conclusi i festeggiamenti per il 64esimo Anniversario della Madonna delle Lacrime di Siracusa.

Migliaia i fedeli in Santuario, nonostante il fortissimo caldo, che hanno voluto testimoniare con la loro presenza l’attaccamento della città alla Madonnina.

Nella sua omelia il Cardinale Stella ha esortato l’assemblea di pregare “Maria Santissima perché le sue lacrime sciolgano la durezza del nostro cuore e lo trasformino in un “cuore di carne”, capace di accogliere , di perdonare, di provare compassione e di amare”.

Il Cardinale è sembrato da subito molto emozionato  di presiedere la Celebrazione in Santuario e, a conclusione dei festeggiamenti, ha dichiarato che sin dal 1953 aveva sentito parlare delle lacrime di Maria a Siracusa e l’essere stato invitato nei giorni dell’Anniversario ha rappresentato per lui una gioia immensa. Gioia unita alla devozione. Il Card. Stella infatti, prima di fare ritorno in Vaticano, accompagnato dal Rettore Don Aurelio Russo, ha voluto visitare l’Oratorio di via degli Orti e ha chiesto una copia del quadretto della Madonna delle Lacrime da portare con sé a Roma.

Prima di lasciare Siracusa, ha anche assicurato la sua preghiera e la sua vicinanza spirituale rassicurando don Aurelio che si farà portavoce presso il Santo Padre per parlargli delle lacrime di Maria a Siracusa e invitarlo a fare visita alla Madonnina.

Un Anniversario, quello di quest’anno, caratterizzato tra le altre cose da due eventi che hanno avvicinato Maria al popolo siracusano: la pedana posta ai piedi dell’altare che ha permesso a dieci mila fedeli di venerare la Madonna da vicino e la Benedizione con il quadretto originale.

La Madonna delle Lacrime è sempre tra la sua gente, con i suoi figli. Ha camminato con loro lungo le vie della città all’imbrunire di una calda serata estiva, ha accolto quanti la invocano Madre sotto il suo sguardo materno, con la sua presenza “da vicino” ha voluto dire a tutti “sono qui”.

Calato il sipario sul 64esimo Anniversario luci accese da subito sul 65esimo dove di certo non mancheranno novità in quello che si presenta come un anno di ringraziamento speciale a Maria per il dono delle sue lacrime. Nei propositi del Rettore il desiderio di rendere il Santuario una meta spirituale urbana dove chiunque, arrivando, possa sentirsi coinvolto dal messaggio e dallo spirito mariano e dalle sue lacrime, un Santuario parte integrante del tessuto sociale della città, un messaggio e un linguaggio, quello delle lacrime di Maria, che possano in questo anno di grazia che si apre, avvicinare sempre più fedeli a Dio per tramite della Madonna delle Lacrime.

Tutti, ha affermato ancora il Rettore, si devono sentire coinvolti nella vita del Santuario, ognuno con il proprio talento e anche con le proprie difficoltà personali; tutti possono e devono dare una mano per contribuire alla diffusione del messaggio delle lacrime di Siracusa. Maria attende tutti nella sua tenda e nessuno rifiuta;  sta adesso alla Città di Siracusa e ai fedeli della sua Arcidiocesi rispondere a questa presenza di grazia e di amore infinito.

Sorgente: Lacrimazione di Maria a Siracusa: si incomincia a progettare per il 65esimo – Siracusa live

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