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Il Tempo del Creato: domani anche Messina pregherà per la salvaguardia dell’ambiente | Normanno.com

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Anche la Diocesi di Messina si unisce all’evento mondiale di preghiera per la custodia del creato. L’evento messinese – unico in Sicilia insieme a quello organizzato a Modica – si svolgerà sabato 23 settembre alle ore 16:30 al Parco Ecologico San Jachiddu.

Il titolo scelto per questo appuntamento è “Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo” (Gen 28,16). Viaggiatori sulla terra di Dio” e avrà come tema “Incendi: dalle ceneri una nuova prospettiva”. L’evento sarà quindi un modo per riflettere e soprattutto reagire ai numerosi incendi e devastazioni territoriali che hanno interessato anche il territorio messinese in questi ultimi mesi. Il tutto alla luce del messaggio che Papa Francesco ha lanciato attraverso l’enciclica “Laudato si”.

Dodicesima Giornata per la Custodia del Creato: Il programma della giornata.

L’appuntamento messinese non sarà solo un evento dedicato allo spirito e alla contemplazione dell’ambiente. Oltre ovviamente alla Preghiera per la custodia del Creato, un video sul tema ed una testimonianza di operatori della Parrocchia di S. Michele, sono previsti gli interventi di chi, ogni giorno, si prende cura dell’ambiente nel territorio messinese.

Saranno presenti: Leonardo Santoro, ingegnere capo del Genio Civile; Mario Albano del Parco Ecologico San Jachiddu; Ambrogio Ponterio, Vice Dirigente Vigili del Fuoco; Gustavo Lampi, Corpo Forestale dello Stato; Rosella Picone, Responsabile dell’Orto Botanico. L’incontro sarà moderato dal giornalista Fortunato Marino.

In questa occasione verrà inoltre presentata la Commissione Diocesana per la Custodia del Creato e in conclusione sarà piantato un albero dall’Agesci e dal Masci come simbolo di rinascita. Il tutto sarà accompagnato dagli intermezzi musicali del sassofonista Gianluca Sturniolo.

L’appuntamento messinese è promosso dall’Ufficio Diocesano per i problemi sociali e il lavoro, l’Ufficio Diocesano per l’ecumenismo e il dialogo, la Consulta delle Aggregazioni Laicali, in collaborazione con la Caritas Diocesana, il Nucleo Diocesano di Protezione Civile, l’AGESCI – Zona dello Stretto, il Masci, l’Associazione Amici del Fortino e la Legambiente dei Peloritani.

Il Tempo del Creato, cosa è?

Il Tempo del Creato è un periodo che va dall’1 settembre ed il 4 ottobre ed è il tempo dell’anno in cui 2.2. miliardi di Cristiani sono invitati a pregare e a prendersi cura del Creato. Il primo a istituire la Giornata Mondiale di Preghiera per il Creato è stato il Patriarca Ecumenico Dimitrios I nel 1989, fissandola per l’1 settembre. Nel 2015 Papa Francesco ha esteso questa giornata a tutta la Chiesa Cattolica Romana. Quasi naturalmente, molte chiese cristiane hanno deciso di legare questa giornata con la festa di San Francesco d’Assisi, istituendo così il “Tempo del Creato” che va dall’1 Settembre al 4 ottobre. Durante questo periodo ogni Diocesi è invitata a celebrare servizi di preghiera per il Creato, accompagnando questi momenti spirituali ad azioni dedicate alla cura dell’ambiente. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito it.seasonofcreation.org.

In copertina, un’alba vista dal forte San Jachiddu e condivisa sul profilo Facebook ufficiale del Parco Ecologico.

Sorgente: Il Tempo del Creato: domani anche Messina pregherà per la salvaguardia dell’ambiente – Normanno.com


Incendi: dalle ceneri una nuova prospettiva di rinascita | Il Cittadino di Messina

domenica 24 settembre 2017 Cristina D’Arrigo

parco-san-jachidduUn albero come simbolo di rinascita è stato piantato ieri pomeriggio al Parco ecologico San Jachiddu in occasione della 12° Giornata Diocesana per la custodia del creato dal titolo “Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo” (Gen 28,16). Viaggiatori sulla terra di Dio”, promossa dall’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro e per l’ecumenismo e il dialogo, insieme alla Consulta delle aggregazioni laicali dell’Arcidiocesi di Messina-Lipari-S. Lucia del Mela, e in collaborazione con Caritas Diocesana, Nucleo diocesano di Protezione civile, Agesci, Masci.

Un simbolo di rinascita di fronte ad ettari di macchia mediterranea, andati in fumo lo scorso luglio a causa di incendi che hanno visto in primo luogo la responsabilità dell’uomo, di colui che è chiamato alla cura del bene comune.

Una giornata che riprende le parole di Papa Francesco nella “Laudato si’”: “l’azione della Chiesa non solo cerca di ricordare il dovere di prendersi cura della natura, ma al tempo stesso deve proteggere soprattutto l’uomo contro la distruzione di sé stesso”, e che per l’edizione 2017 ha scelto come tema “Incendi: dalle ceneri una nuova prospettiva”, al quale sono stati chiamati a dare il loro sostegno e la loro testimonianza, Leonardo Santoro, ingegnere capo del Genio civile; Mario Albano del Parco ecologico San Jachiddu; Ambrogio Ponterio, vice dirigente Vigili del fuoco; Gustavo Lampi, Corpo forestale dello Stato; Rosella Picone, responsabile Orto botanico. L’emergenza incendi a Messina e provincia dei mesi scorsi ha visto la grande mobilitazione dei vigili del fuoco e della forestale, sono state infatti aumentate in quel periodo le squadre e i dispositivi di soccorso e per avviare le operazioni di prevenzione di rischio idrogeologico, l’ing. Santoro ha emanato una direttiva che come ha dichiarato “è importante anche in vista dell’inverno che alla luce di quello che è avvenuto non preannuncia nullo di buono, le ceneri degli incendi, in aggiunta alla mutata condizione chimico-fisica dei terreni che ne ha causato una sorta di vetrificazione, hanno reso il suolo delle nostre colline praticamente impermeabile all’acqua. Mancano quindi un assorbimento delle piogge da parte del terreno, i primi forti accquazzoni autunnali produrranno una moltitudine d’acqua che, insieme a detriti e fango, scivolerà giù dai pendii, con maggiore forza ed intensità, non incontrando nessun ostacolo sul suo cammino è importante prevenire a valle”.

L’incontro intervallato dal sassofonista Gianluca Sturniolo, è stato moderato dal giornalista Fortunato Marino e preceduto dalla preghiera per la custodia del Creato con don Sergio Siracusano, direttore dell’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro. E’ stato proiettato un video ed una testimonianza di operatori della parrocchia di S. Michele che hanno dichiarato “avevamo il verde e qualcuno ce l’ha rubato, adesso abbiamo solo cemento”.

Un momento di confronto e di riflessione che ha chiamato tutti all’importanza del prendersi cura di ciò che ci è stato donato, siamo viaggiatori su un terra che è di Dio e che come tale va amata e custodita.

In occasione della Giornata è stata anche presentata la Commissione Diocesana per la Custodia del Creato che avrà una forza educante affinchè il mondo venga lasciato un po’ migliore di quanto non lo troviamo.

Sorgente: Incendi: dalle ceneri una nuova prospettiva di rinascita – Leggi su Il Cittadino di Messina

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