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Troina, grande e commossa partecipazione ai funerali di padre Ferlauto | vivienna – vivisicilia

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settembre 12, 2017 Silvano Privitera

padre-luigi-orazio-ferlautoTroina. Padre Luigi Orazio Ferlauto si è spento nella tarda mattinata di oggi all’età di 95 anni. I funerali, che saranno officiati dal vescovo della Diocesi di Nicosia, mons. Salvatore Muratore, si svolgeranno giovedì pomeriggio.

Era nato a Troina il 2 luglio 1922. All’età di 7 anni sente la chiamata ad essere sacerdote. Dopo aver fatto la prima comunione, a chi gli chiedeva cosa avrebbe fatto da grande il piccolo Luigi rispondeva con sicurezza: “Mi farò sacerdote”. Nel 1933 andò in seminario a Nicosia. “I primi anni di seminario furono difficili, ma mi temprarono e mi allenarono al sacrificio”, racconta padre Ferlauto nella sua autobiografia “Sono un prete che crede in Dio”. Per un breve periodo nei primi anni quaranta, durante la guerra, frequentò l’Università Gregoriana di Roma e il seminario di Catania dove ci restò per un anno. Ritornato a Nicosia fu ordinato sacerdote il 1° luglio 1945 nella Cattedrale di Nicosia. A Troina celebrò la prima messa il 2 luglio 1945 nella chiesa dell’Immacolata.

oasi-troina-padre-ferlautoCome primo incarico gli fu affidato quello di coadiuvare il canonico Rizzo nella piccola chiesa dello Spirito Santo, la vice parrocchia di San Sebastiano impraticabile perché devastata dalle bombe durante la battaglia di Troina 31 luglio-6 agosto 1943. Negli anni 1949 e 1950, dopo un viaggio a Lourdes, durante le giornate della Peregrinatio Mariae dedicate alla sofferenza, il giovane prete maturò l’idea di creare una casa per disabili. Da quest’idea nacque il 16 gennaio 1953 l’Oasi Maria SS srl. “Non ero medico – la professione che avrei scelto in alternativa – ma si sono ritrovato a gestire una realtà con tanti medici, paramedici e biologi grazie ai quali ho potuto sviluppare il servizio ai disabili ai livelli più alti”, amava ricordare padre Ferlauto. Dal 1953 è un crescendo e padre Ferlauto da prova di essere un’abile imprenditore, animato da una visone quasi profetica, che persegue obiettivi che sembrano impossibili. “E’ perfettamente esatto, e confermato da tutta l’esperienza storica, che il possibile non verrebbe mai raggiunto se nel mondo non si ritentasse sempre l’impossibile”, ammoniva Max Weber nel delineare le caratteristiche che deve avere un capo che si accinge ad una simile impresa.

padre-luigi-orazio-ferlautoE quella tempra d’animo che deve avere un capo per reggere anche al crollo di tutte le speranze, padre Ferlauto ce l’aveva. Con un simile capo alla sua guida, l’Oasi Maria SS ha raggiunto importanti traguardi di rilevanza nazionale e internazionale: il riconoscimento di Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, Centro di collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità nelle neuroscienze per la ricerca scientifica e per la formazione, socio della Rehabilitation che ha capo l’ONU, e il riconoscimento da parte della Regione di Centro di riferimento regionale. E’ di padre Ferlauto l’idea della Città Aperta – come amava spiegare ai suoi interlocutori – “dove i deboli convivono con i forti e dove i forti imparano a condividere con i deboli, dove gli anziani sono affiancati da giovani desiderosi di assaporare il passato che rischia di scomparire e dove questi anziani escono dalla solitudine, nella quale la vita li segrega, per sentirsi utili, dove ognuno è qualcuno da amare”. L’Oasi con l’Irccs e le sue società, fondata e costruita da padre Ferlauto nella sua lunga e spesso travagliata esistenza terrena, è una holding che ha una forte presa economica su Troina. Con le sue molteplici attività che spaziano in campi diversi, e talvolta distanti, non ha innescato processi di sviluppo economico in grado di autosostenersi.

padre-luigi-orazio-ferlautoMa realisticamente bisogna ammettere che Troina starebbe peggio di come sta, se non ci fosse l’Oasi. Che ne sarà dell’Oasi dopo la scomparsa del suo profetico e visionario, nel senso che aveva chiaro in testa quello che voleva, fondatore e infaticabile costruttore? Si chiude una lunga fase durata poco più di 60 anni e se ne apre un’altra non facile e piena di incognite di cui ancora non si vedono le direttrici di marcia. Si impone oggi con forza al centro del dibattito pubblico locale quella domanda che si sentivano fare nei primi anni ’90 del secolo scorso due studiosi attenti e scrupolosi di Troina, i sociologi Clifford J. Jansen (Sud Africa) e Anton J. Jansen (Olanda): “What will happen when he retires o dies? (Che cosa accadrà quando egli si ritira o muore?). Quel momento è già avvenuto e la domanda è diventata di drammatica attualità. Dalla risposta dipende il futuro non solo dell’Oasi, ma anche di Troina come paese con seri problemi di sviluppo.

Sorgente: Padre Ferlauto è morto e lascia in eredità il futuro dell’Oasi da cui dipende anche il futuro di Troina | vivienna – vivisicilia


Pensiero dei dipendenti dell’Oasi per Padre Ferlauto. Don Di Noto: il Signore gli donerà il premio dei giusti | vivienna – vivisicilia

padre-luigi-orazio-ferlautoIeri ha dato l’anima al Signore il nostro Patruzzo.

Il Padre che ha speso la propria Vita a fianco dei più deboli, dei sofferenti. Il Padre che ha professato solo il bene, quello che ha creduto in Dio fino all’ultimo diventando la Roccia che ha confortato i sofferenti, i malati, gli ultimi, il Profeta del bene, dell’integrazione, della non emarginazione puntando sempre alla centralità e all’unicità dell’individuo, in ogni contesto.

Padre, Lei pur non essendo il nostro Padre biologico ci ha trasmesso insegnamenti e ci ha mostrato i sentieri che nella vita ci accompagnano senza perderci. Al nostro cuore oggi manca un pezzo!

Padre in noi ha lasciato una impronta indelebile e un vuoto che nessuno mai potrà colmare. E’ stato l’esempio di bontà e dolcezza ed è stata l’ancora di salvezza dei più deboli.

Che gli Angeli e Dio La accolgano in Paradiso, e da lassù Padre ci guidi e ci guardi ancora con gli occhi dell’amore. Potremmo stare qui Caro Padre a riempire e a descrivere ciò che Lei ha fatto per una vita, ma le pagine non basterebbero mai!

E’ stato il Padre dei Troinesi, il Padre dei Dipendenti, il Padre dei Sofferenti, e lo sarà per sempre!

Marinella Bottitta, Antonio La Giusa, Rita Ananasso, Salvatore Romano e i Dipendenti tutti che si associano al Pensiero.

Avola (Sr)

“Esprimiamo le nostre più profonde condoglianze e vicinanza a chi ha amato Padre Luigi Ferlauto che ieri ha raggiunto la Casa del Padre dove il Signore gli donerà il premio per i giusti, per coloro che hanno servito i sofferenti e i deboli, bisognosi di guarigione e accoglienza. Padre Ferlauto ne è stato un esempio. Esprimiamo anche a tutti i volontari, dipendenti e amici l’ I.R.C.C.S. “Oasi Maria Santissima” Onlus di Troina la nostra vicina e sentita amicizia e l’auspicio di proseguire con lo spirito e il carisma che ha contraddistinto don Luigi”.

E’ con queste sentite parole che don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente di Meter onlus esprime tutta la sua vicinanza e anche quella del Direttivo e dei Volontari dell’Associazione che lo scorso 2 aprile tennero a battesimo un’intesa di collaborazione proprio con l’Oasi di Maria santissima di Troina nell’ambito della diagnosi, dell’ attività di riabilitazione e del training ai bambini affetti da disturbo dello spettro autistico e alle loro famiglie. Un’azione fondamentale e una sinergia che unisce sanità e sociale, al fine di sviluppare una progettualità integrata a beneficio del territorio e della specifica utenza. Il rapporto di collaborazione prevede la presenza di un medico neuropsichiatra infantile dell’Oasi di Troina al Centro Polifunzionale per l’Infanzia, l’Adolescenza e l’Autismo dell’Associazione “Meter” ad Avola, per garantire un’adeguata azione professionale ed implementare i servizi sulla diagnosi, sull’attività di riabilitazione e sul training ai bambini e alle loro famiglie.

Sorgente: Pensiero dei dipendenti dell’Oasi per Padre Ferlauto. Don Di Noto: il Signore gli donerà il premio dei giusti | vivienna – vivisicilia


Troina: proclamato il lutto cittadino per l’intera giornata di giovedì per le esequie di padre Luigi Ferlauto | vivienna – vivisicilia

settembre 12, 2017

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Il Comune di Troina, in occasione delle esequie del fondatore dell’Oasi Maria Santissima padre Luigi Ferlauto, che saranno celebrate il 14 settembre prossimo, a partire dalle ore 15.30 nella Radura del Villaggio Cristo Redentore della Cittadella dell’Oasi, ha proclamato il lutto cittadino per l’intera giornata di giovedì. Disposta l’esposizione delle bandiere a mezz’asta, la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, degli uffici comunali, a eccezione dei servizi essenziali, e degli esercizi commerciali, che rimarranno chiusi durante lo svolgimento della funzione.
La decisione è stata deliberata dalla giunta, per consentire alle istituzioni civiche locali e all’intera comunità troinese, profondamente scossa dalla scomparsa del sacerdote che ha consacrato tutta la propria vita per i più deboli e i disabili, di testimoniare simbolicamente la propria vicinanza e poter porgere l’ultimo saluto alla grande figura carismatica che ha segnato la storia di Troina e non solo, dagli anni ’50 a oggi.

“L’amministrazione comunale esprime profondo cordoglio per la dipartita di padre Luigi Ferlauto – dichiara il sindaco Fabio Venezia – ed è vicina alle volontarie dell’Oasi e a quanti lo hanno affiancato nella realizzazione di quest’opera profetica. Oggi più che mai la comunità troinese deve restare unita, per portare avanti la grande missione dell’Oasi a servizio dei più deboli. Sarà il modo migliore per ricordarlo”.

Sorgente: Troina: proclamato il lutto cittadino per l’intera giornata di giovedì per le esequie di padre Luigi Ferlauto | vivienna – vivisicilia


settembre 16, 2017 Silvano Privitera

padre-luigi-orazio-ferlautoTroina. A dare l’estremo saluto a padre Luigi Ferlauto erano in molti, circa 2500, nella radura del Villaggio Cristo Redentore, in contrada Lercara dove si sono svolti i funerali officiati dal vescovo della diocesi di Nicosia, monsignore Salvatore Muratore. C’erano i dipendenti dell’Oasi, molti cittadini troinesi e tanta gente venuta da fuori. E’ stata una manifestazione sobria, come la voleva padre Ferlauto, e partecipata. Commoventi le testimonianze di Mario Amato, che vive all’Oasi da molti anni, di Lucio Linguanti e di una donna di nome Graziella. Con la voce rotta dall’emozione, Graziella ha voluto esprimere la sua gratitudine a padre Ferlauto per avere realizzato una struttura sanitaria dove era approdata 4 anni fa a causa di un’emorragia cerebrale. “L’emorragia cerebrale mi aveva tolto la parola, adesso sono qui che parlo e ringrazio padre Ferlauto che mi dato questa possibilità di recuperare la mia voce”, ha detto Graziella. Il vescovo Salvatore Muratore ha detto che, per la Chiesa, padre Ferlauto è un grande profeta e un apripista che ha intuito e realizzato quello che il Vangelo chiede: mettere gli ultimi al primo posto. “Questa profezia, che padre Ferlauto ha incarnato già da moltissimi anni, adesso è una realtà grande e speriamo che tutti la comprendano sia le istituzioni che la Chiesa”, ha detto il vescovo.

padre-luigi-orazio-ferlautoPer mons. Muratore, l’attenzione agli ultimi è la risorsa possibile per una società veramente più umana. Il vescovo ha assicurato che la diocesi di Nicosia accompagnerà l’Oasi Maria SS, come ha fatto in passato, con grande attenzione affinché il pensiero e lo spirito di padre Ferlauto vengano rispettati e portati avanti perché sono una dimensione meravigliosa del Vangelo che si vede incarnata in quest’opera. Il vescovo ha ricordato inoltre il grande bene che l’Oasi sta facendo alla società e alle famiglie dei disabili”. Per la vice presidente dell’Oasi Maria SS, Gaetana Ruberto, la scomparsa di padre Ferlauto lascia un vuoto incolmabile.

Sorgente: Troina, grande e commossa partecipazione ai funerali di padre Ferlauto | vivienna – vivisicilia


padre-luigi-orazio-ferlautoRicordo di padre Ferlauto, creatore dell’Oasi di Troina. Dai disabili mentali a Lourdes alla donazione del papa | MeridioNews

SALVO CANIGLIA 

CRONACA – È morto ieri il sacerdote che, oltre 60 anni fa, colpito dalle condizioni di chi soffriva di disturbi mentali, decise di aprire una casa di cura, diventata oggi centro di eccellenza e riferimento nella ricerca. «Ebbe grande coraggio, i troinesi lo accolsero con scetticismo, lo definivano un ospizio», racconta un collaboratore

«Un’opera dal volto umano, ma anche dal respiro divino». Così padre Luigi Ferlauto, il sacerdote troinese scomparso ieri all’età di 95 anni, amava definirel’Oasi Maria Santissima, l’istituto di ricovero e cura, a carattere scientifico, per il ritardo mentale e l’involuzione cerebrale senile, che ha pensato, voluto e fondato nel 1953. Oltre 60 anni dedicati alla cura e al sostegno dei più deboli, dove la solidarietà, l’aiuto e il supporto verso i più fragili si sono concretizzati in un progetto al servizio dell’uomo. Un’opera a cui il sacerdote ha legato tutta la sua vita e che nonostante le tante difficoltà incontrate, oggi, grazie anche ai riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni, rappresenta un’eccellenza in campo sanitario, ma anche della ricerca scientifica e della formazione.

Colpito dalle condizioni dei disabili mentali, dopo un viaggio a Lourdes nel 1950, il giovane religioso raduna attorno a sé un gruppo di volontarie consacrate per aprire una casa di accoglienza per disabili. «L’idea di creare questa struttura per aiutare i deboli era nel suo dna», racconta a Meridionews Silvestro L’Episcopo, consulente del lavoro che per 43 anni è stato uno dei più stretti collaboratori di padre Ferlauto e diventato oggi testimone privilegiato di un progetto profetico. «È iniziato tutto con una stanza presa in affitto in via Conte Ruggero, nel centro storico di Troina – prosegue L’Episcopo -. Ricordo ancora padre Ferlauto e le volontarie con il camice, quando si decise di ampliare i locali, mentre scaricavano i mattoni dai camion, oltre ad accudire le prime persone che cominciavano ad arrivare nella struttura. Padre Ferlauto non ha solo realizzato mentalmente l’Oasi ma anche fisicamente».

Un centro immaginato intenzionalmente a Troinaun paese marginale negli anni Cinquanta, appollaiato su una montagna a 1100 metri sul livello del mare, nel cuore della Sicilia. In questo contesto critico fiorisce e matura l’idea di prendersi cura degli altri. «L’ha chiamata Oasi perché nel deserto di questa zona è nato un rifugio della pace – aggiunge L’Episcopo -. Padre Ferlauto amava le sfide e ha scommesso volutamente su questo territorio. Era uomo di grande fede ma anche di grande coraggio». Binomio inscindibile, quello tra uomo e Dio, definito dal sacerdote troinese come «il socio di maggioranza» di questo straordinario progetto, che ha permesso a padre Ferlauto di distaccarsi dalla caratteristica prudenza ecclesiastica e di dimostrare che, nonostante ci si trovi in condizioni impossibili, si può immaginare e realizzare una società inclusiva e solidale, definita città aperta dallo stesso fondatore, dove deboli e forti possono avere le stesse opportunità e che una convivenza con i disabili non solo è possibile ma si può arrivare anche a una condivisione. 

«La lungimiranza di padre Ferlauto si ritrova anche nello statuto della società fondata nel 1953 – ricorda L’Episcopo -. L’articolo otto stabilisce infatti che gli utili non verranno ripartiti tra i soci bensì reinvestiti nelle attrezzature e nell’ampliamento della struttura. Cosa molto comune oggi, non di certo 60 anni fa. È stato un antesignano anche da questo punto di vista». Forte della presenza di un socio di maggioranza e con un primo azionista di tutto rispetto, il sogno del sacerdote comincia a diventare realtà. «Il primo contributo che ha ricevuto padre Ferlauto è arrivato da Pio XII – racconta L’Episcopo -. Ha avuto l’occasione di avvicinare il pontefice e di consegnargli una lettera con la richiesta di un supporto economico. Tramite il vescovo di Nicosia ha ricevuto 500mila mila lire e con questa somma, offerta personalmente dal Papa, pagò la prima rata dell’affitto della casa d’accoglienza, che poi fu chiamata domus Maria».

Capacità e volontà, desiderio di fare qualcosa per gli altri e disponibilità nel mettere la propria vita al servizio di un’idea. Non limitandosi solo a pregare ma anche ad operare. «I troinesi accolsero questa idea con scetticismo – aggiunge L’Episcopo -. Lo definivano un ospizio. Neanche noi, amministratori di allora, abbiamo capito subito di cosa potesse trattarsi e cosa sarebbe stato realizzato. È stato un cammino tortuoso, perché di vicissitudini poco confortanti ce ne sono state parecchie, ma bello e intenso. L’insegnamento di padre Ferlauto lo leggiamo oggi in tutto quello che vediamo e se oggi l’Oasi è un punto di riferimento lo si deve alla sua straordinaria figura. Padre Ferlauto non si è mai fatto contaminare dalle diverse situazioni che ha dovuto affrontare. L’oasi – conclude – è linda e pulita perché lui l’ha tenuta indenne da qualsiasi compromesso».

Sorgente: Ricordo di padre Ferlauto, creatore dell’Oasi di Troina. Dai disabili mentali a Lourdes alla donazione del papa – MeridioNews

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