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Lampedusa: messaggio del Papa a concerto di Baglioni | Radio Vaticana

04/10/2017 11:40

In un telegramma inviato all’arcivescovo di Agrigento in occasione dell’evento ‘Noi qui’, promosso dalla Fondazione O’Scia’ Onlus a Lampedusa, per la quarta Giornata della memoria e dell’accoglienza, Papa Francesco ha rivolto un “affettuoso saluto” e il “vivo compiacimento” per l’importante iniziativa che, unitamente alle altre celebrazioni previste nel corso della giornata di ieri, intendeva ricordare il naufragio e la morte in mare di 368 persone a largo dell’isola di Lampedusa e testimoniare “l’impegno profuso in questi anni a favore di tanti fratelli e sorelle migranti e rifugiati, alla ricerca di un luogo piu’ sicuro e di una vita più degna“.

Il messaggio del Pontefice, firmato dal segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, doveva essere letto sul palco da Claudio Baglioni, anima del concerto evento, a metà dello show ed è stato invece diffuso dall’organizzazione perchè il concerto è stato sospeso a causa del maltempo. Papa Francesco, si legge ancora nel messaggio, “auspica checresca sempre più la consapevolezza da parte di tutti, credenti e uomini e donne di buona volontà, dell’urgenza di rispondere alle numerose sfide poste dalle migrazioni contemporanee con generosità, saggezza, giustizia e lungimiranza e, mentre chiede di continuare a pregare per lui, di cuore imparte a lei, agli organizzatori e a tutti i presenti la benedizione apostolica”.

Sorgente: Lampedusa: messaggio del Papa a concerto di Baglioni – Radio Vaticana


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Per non dimenticare. Giornata in ricordo dei migranti morti nel Mediterraneo | L’Osservatore Romano

L’OSSERVATORE ROMANO, mercoledì 4 ottobre 2017, pagina 2

lampedusa
Bare in un padiglione a Lampedusa alcuni giorni dopo la strage del 2013 (Ansa)

ROMA, 3. Cade oggi, martedì 3 ottobre, il quarto anniversario della strage di migranti avvenuta nei pressi di Lampedusa nel 2013. Un barcone, con almeno 500 migranti a bordo, si rovesciò vicino all’isola italiana, causando la morte 368 persone, che provenivano dall’Africa subsahariana e in particolare da Eritrea e Somalia.

Proprio per ricordare quella tragedia in Italia si celebra dal 2016 la giornata nazionale in memoria  delle vittime dell’immigrazione. Nel quadro delle celebrazioni di quest’anno nell’isola siciliana si avvierà il progetto «L’Europa inizia da Lampedusa». L’evento è dedicato soprattutto ai giovani. Vi prenderanno parte infatti studenti provenienti da Italia, Austria, Malta e Francia  insieme con addetti ai lavori ed esperti, ma anche migranti e rifugiati. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i giovani a considerare il fenomeno migratorio nella sua complessità.

Oggi in molti sottolineano che il flusso delle migrazioni rappresenti una costante del nuovo secolo che segnerà lo sviluppo dei paesi occidentali e che va quindi affrontato con un respiro strategico di lungo periodo. Vi è un flusso causato dai conflitti nell’area mediorientale: dall’Iraq alla Siria fino alla Libia di oggi nonché ad alcuni paesi africani. E vi è poi un flusso legato al disagio economico: concentrato in alcuni paesi dell’area subsahariana ma destinato a investire tutto il continente.

Intanto sono state diffuse le statistiche dei migranti morti nel Mediterraneo negli ultimi mesi. Da gennaio sono 2600, il 93 per cento dei quali deceduto nel tentativo di raggiungere le coste italiane. Si tratta di dati provenienti dall’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) e dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim).

Dal 2014 sarebbero, invece, almeno 15.000 i migranti ad aver perso la vita in mare. Proprio in quell’anno l’Unhcr ha definito la traversata del Mar Mediterraneo come la «via più mortale del mondo».

Continua intanto la lotta allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina da parte delle autorità italiane. In queste ore a Catania, sono stati arrestati due cittadini libici e due marocchini, accusati di aver organizzato e guidato nei mesi scorsi un viaggio in gommone con 1 116 migranti.

Sorgente: L’OSSERVATORE ROMANO, mercoledì 4 ottobre 2017, pagina 2


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NOI QUI – LAMPEDUSA 3 OTTOBRE 2017 | Fondazione O’Scia’

02-10-2017


lampedusa-claudio-baglioniFONDAZIONE O’SCIA’ ONLUS e COMUNE DI LAMPEDUSA E LINOSA CLAUDIO BAGLIONI
con LA BANDA MUSICALE DELLA POLIZIA DI STATO IL CORO GIUSEPPE VERDI DI ROMA
PAOLA SALUZZI NOI QUI
Un concerto solenne in un luogo speciale per ricordare il passato, per non dimenticare in futuro

MARTEDÌ 3 OTTOBRE – ISOLA DI LAMPEDUSA

L’amore per una terra, i suoi abitanti e lo spirito di pace e accoglienza che da sempre li contraddistingue. E la voglia, soprattutto, di condividere emozioni insieme a quella gente, simbolo di soccorso e ospitalità.
È con questo sentimento che la FONDAZIONE O’SCIA’ ONLUS e il Comune di Lampedusa e Linosa, insieme a CLAUDIO BAGLIONI, accompagnato eccezionalmente dalla Banda della Polizia di Stato, il coro Giuseppe Verdi di Roma e Paola Saluzzi, daranno vita a “NOI QUI”, un concerto solenne in un luogo significativo come il grande molo della stazione marittima Cavallo Bianco dell’isola di LAMPEDUSA, domani, martedì 3 ottobre, in occasione della quarta “Giornata della Memoria e dell’Accoglienza”.

La “Giornata della Memoria e dell’Accoglienza”, divenuta ricorrenza per legge dello Stato Italiano, è nata per commemorare le tragedie delle migrazioni di ogni tempo e ricordare il naufragio del 3 ottobre 2013, quando al largo delle coste di Lampedusa hanno perso la vita 368 persone. Una tragedia tra le più gravi catastrofi marittime nel Mediterraneo dall’inizio del XXI secolo.

Quest’anno le commemorazioni del 3 ottobre avranno inizio dalla mattina e proseguiranno nel corso della giornata, alla presenza delle Istituzioni italiane e straniere, dei familiari delle vittime e con la partecipazione degli abitanti delle isole Pelagie e dei viaggiatori che, dall’Italia e dall’estero, si uniranno alla cerimonia.
A conclusione delle manifestazioni ci sarà il concerto solenne “NOI QUI” con CLAUDIO BAGLIONI in uno speciale repertorio composto dai brani del cantautore e da pezzi scelti tra le musiche di autori internazionali, eseguiti con l’eccezionale complesso dei 103 musicisti della Banda musicale della Polizia di Stato diretta dal Maestro Maurizio Billi, i 40 elementi del coro Giuseppe Verdi di Roma, condotto da Elena Masini con la direzione artistica di Marco Tartaglia e la partecipazione straordinaria di Paola Saluzzi.

Il senso del concerto è quello del ricordo e del cordoglio, della volontà e dell’impegno per la ricerca delle soluzioni più adeguate al problema delle grandi migrazioni, che da oltre un quarto di secolo, percorrono il mondo intero e che potranno continuare a verificarsi, a causa di conflitti, disparità e carestie, conseguenza dei giochi di potere, degli egoismi dell’economia, delle condizioni e dei cambiamenti del clima e dell’ambiente.

Lo speciale rapporto tra CLAUDIO BAGLIONI e le isole Pelagie si è consolidato nel 2003, quando BAGLIONI ha deciso di creare un festival di musica e arti popolari, O’SCIA’ (Odori, Suoni, Colori d’Isole d’Altomare, ma anche una parola in dialetto locale lampedusano che significa letteralmente “fiato mio”), per sensibilizzare la classe dirigente e l’opinione pubblica sul tema dell’immigrazione irregolare che da anni affligge l’isola siciliana e l’Italia intera.

La manifestazione, nata come un concerto improvvisato del cantautore sulla spiaggia della Guitgia e divenuta poi un appuntamento fisso fino al 2012, ha visto il susseguirsi, nel corso dei suoi 10 anni di vita, di oltre trecento artisti che, a titolo gratuito, hanno portato la loro testimonianza e la loro sensibilità al servizio della legalità e dell’integrazione, quali strumenti necessari e vitali in una società civile tanto quanto le regole di diritto che la governano.

SIAE è orgogliosa di sostenere “NOI QUI”, iniziativa che rinnova un messaggio di pace e accoglienza, dove la musica è il mezzo che avvicina e promuove lo spirito di solidarietà. In questa occasione, la Società Italiana degli Autori e degli Editori rivolge un ringraziamento particolare alle Forze dell’Ordine per l’attività che svolgono quotidianamente in una situazione di emergenza che tocca profondamente il nostro Paese, ma anche per garantire la sicurezza in tutte le attività di spettacolo.

“NOI QUI” è inoltre sostenuto dal Ministero dell’Interno, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, F&P Group e TicketOne.

Si ringrazia per la collaborazione il Comune di Lampedusa e Linosa, la Capitaneria di Porto, l’Aeronautica Militare distaccamento di Lampedusa, l’Associazione Misericordia Lampedusa, Protezione Civile regionale e Protezione Civile provinciale.
Per il supporto tecnico organizzativo si ringrazia Ast Aeroservizi Società di Gestione Aeroporto Lampedusa, Mistral Air, Around the show srl, 2effe, Contents Studio.

Sorgente: Fondazione O’Scia’


Baglioni a Lampedusa, il 3 ottobre ‘Noi qui’ – Musica | ANSA.it

02 ottobre 2017 19:31

claudio-baglioniCon Fondazione O’Scià, per 4/a Giornata memoria e accoglienza

L’amore per una terra, i suoi abitanti e lo spirito di accoglienza che da sempre li contraddistingue. E la voglia di condividere emozioni con loro. È con questo spirito che la Fondazione O’Scià Onlus e il Comune di Lampedusa e Linosa, insieme a Claudio Baglioni, accompagnato dalla Banda della Polizia di Stato, con il coro Giuseppe Verdi di Roma e Paola Saluzzi, daranno vita al concerto Noi qui, sul grande molo della stazione marittima Cavallo Bianco di Lampedusa, il 3/10, 4/a Giornata della Memoria e dell’Accoglienza.

Baglioni – che torna così a Lampedusa a 5 anni dall’ultima edizione di O’Scià, il festival dedicato ai temi dell’immigrazione – proporrà brani del suo repertorio e pezzi di autori internazionali, eseguiti con il complesso dei 103 musicisti della Banda musicale della Polizia di Stato diretta dal maestro Maurizio Billi, i 40 elementi del coro Giuseppe Verdi di Roma, condotto da Elena Masini con la direzione artistica di Marco Tartaglia, e la partecipazione straordinaria di Paola Saluzzi.

Sorgente: Baglioni a Lampedusa, il 3 ottobre ‘Noi qui’ – Musica – ANSA.it


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