Cultura

Il Castello del Vescovo

Centro Culturale CASTELLO DI CALATABIANO, Cronaca di un’opera di restauro. Il Castello di Calatabiano

comunicato 16.07.2009-0Acireale, 16 luglio 2009

COMUNICATO STAMPA n° 1

Apre il castello arabo-normanno di Calatabiano
Il restauro restituisce testimonianze dell’antichità

Dopo secoli di oblio e due anni di restauri, il castello arabo-normanno di Calatabiano, una delle testimonianze storiche più affascinanti della Sicilia orientale, apre al pubblico. Il sito, di proprietà dell’Istituto di sostentamento del clero della Diocesi di Acireale che ne ha voluto il recupero, sarà inaugurato giovedì 23 luglio, nel corso di una cerimonia che avrà inizio alle 19 e sarà preceduta da una visita guidata riservata ai giornalisti.

IL PROGETTO. Proposto dalla Cultinvest, società partecipata dalla Diocesi di Acireale, il progetto di “Restauro e adeguamento tecnologico per la fruizione e lo svolgimento di attività culturali e dei servizi aggiuntivi” del castello di Calatabiano, in provincia di Catania, è stato co-finanziato con fondi Por 2000-2006 dall’Assessorato regionale BB.CC.AA. e con risorse della Chiesa acese, per un investimento di circa 4,6 milioni di euro. La riqualificazione è stata finalizzata sia al recupero, sia alla promozione culturale e turistica del sito. I lavori hanno quindi compreso il restauro delle opere; la realizzazione di sale riunioni, consumazione, caffetteria-bar, servizi; la dotazione di impianti; la realizzazione di passerelle per le visite, della stazione di partenza e del parcheggio, di un ascensore inclinato per la risalita (uno dei più grandi in Italia). La struttura apre dunque ai turisti, ma può ospitare anche convegni ed eventi culturali in varie sale e nella terrazza.

LE SCOPERTE. Gli scavi archeologici diretti dalla Soprintendenza di Catania hanno portato alla luce reperti dall’epoca greca a quella spagnola, a testimonianza della stratificazione storica del sito, che domina il fiume Alcantara e l’imbocco dell’omonima valle, specularmente a Taormina. Monete, manufatti e vasellame rinvenuti nei mesi scorsi permettono di individuare nell’attuale castello un preesistente insediamento greco, successivamente fortificato dai bizantini nell’intento di difendersi dagli arabi, che tuttavia lo conquistarono (e lo chiamarono Kalaat-al Bian, castello di Biano, dal nome del primo signore). Il maniero, dopo i periodi normanno-svevo, angioino e aragonese, passò quindi nelle mani della famiglia spagnola dei Cruyllas, che lo ristrutturarono, per diventare proprietà della Chiesa di Acireale nel XIX secolo, quando ormai era abbandonato. In una cisterna, sigillata e mai eplorata prima, gli scavi sono ancora in corso.

L’EVENTO. Dopo la giornata di domenica 19 luglio, in cui l’apertura sarà “partecipata” agli abitanti di Calatabiano, giovedì 23 luglio, dalle 19, si svolgerà l’inaugurazione del castello, con la benedizione del vescovo di Acireale mons. Pio Vittorio Vigo e la partecipazione delle autorità civili e militari e di personalità del mondo della cultura. Nella stessa giornata del 23, ai giornalisti è riservato un apposito programma che prevede: ritrovo alle 17,30 alla stazione di partenza, visita guidata del castello, quindi conferenza stampa nella Sala d’Armi, infine possibilità di unirsi alla cerimonia e al successivo rinfresco. L’organizzazione è disponibile per eventuali facilitazioni richieste dai giornalisti. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.castellodicalatabiano.it. 

Contatti stampa: Orazio Vecchio / 3335910850 – oraziovecchio@gmail.com www.castellodicalatabiano.it


Acireale, 23 luglio 2009

COMUNICATO STAMPA n° 2

Aperto il sito archeologico-monumentale di Calatabiano I ritrovamenti riportano le origini indietro nel tempo

Ha già affascinato i primi visitatori il sito archeologico-monumentale di Calatabiano, che dopo due anni di restauri è stato ufficialmente inaugurato il 23 luglio, nel corso di una partecipata manifestazione. E il castello, riconsegnato alla comunità dalla quale lo stato di abbandono lo aveva allontanato, restituisce frammenti di storia finora sconosciuti.

I RITROVAMENTI. Gli scavi archeologici hanno fatto parte integrante del progetto di “Restauro e adeguamento tecnologico per la fruizione e lo svolgimento di attività culturali e dei servizi aggiuntivi”, co-finanziato con fondi Por 2000-2006 dall’Assessorato regionale BB.CC.AA. e promosso dalla Cultinvest, società partecipata dalla Diocesi di Acireale, per un investimento di circa 4,6 milioni di euro. I ritrovamenti documentano la stratificazione storica del sito e restituiscono testimonianze di cui ancora non c’era traccia certa: «I lavori di restauro, appena conclusi, e la campagna di scavi archeologici – spiega l’architetto Daniele Raneri, direttore dei lavori – hanno rimosso la coltre di detriti e gli strati di terreno che ricoprivano la maggior parte del complesso archeologico monumentale. L’intervento stesso è stato quindi un’occasione per confrontare quanto la tradizione storica ci aveva tramandato del maniero di Calatabiano e quanto in effetti è stato desunto dalle indagini scientifiche effettuate. Una cosa è certa: se Kalaat-al Bian (rocca di Biano) è il nome che gli arabi diedero alla fortificazione di Calatabiano, il sito ha origini ben più antiche. Alcune mura del castello, oggi visibili, videro infatti la soldatesca musulmana porre mano all’assedio. Ma non furono gli arabi ad edificarlo. I luoghi infatti dimostrano una frequentazione greca a partire dal IV-III sec. a.C.. Esisteva al tempo una conurbazione tra gli abitati di Tauromenion Naxos e il nostro colle, sul quale, alla fine dell’epoca classica dal V all’VIII sec. d.C., i “Romaioi”, ovvero i Bizantini, edificarono un grande Kastron, divenuto poi il nucleo primigenio dell’attuale castello. L’ultimo salto conoscitivo avverrà quando sarà identificato il nome di questo insediamento in epoca greca». Dunque, prima che i bizantini lo fortificassero per difendersi dagli arabi, il sito era frequentato dai greci: spetta ora agli studiosi stabilirne l’uso, se cioè si trattasse di un luogo sacro o di un insediamento abitativo.

IL RECUPERO.  I lavori  di restauro e  recupero  non hanno  soltanto  portato alla luce reperti archeologici. Agli occhi dei visitatori che salgono sulla rocca, si consegnerà uno straordinario paesaggio, costituito dalla vista dell’Etna, della valle dell’Alcantara e del fiume, del mare, del binomio Taormina-Naxos. Non solo paesaggio, però: il castello diventa insieme un museo, un sito archeologico, una meta turistica, una sede per eventi culturali e convegnistici. Diventa cioè un “contenitore architettonico”, che ne comprende al suo interno altri: la Sala d’Armi ospita il museo multimediale della Diocesi; la sala Cruyllas è destinata a sala di rappresentanza e conferenze; la cappella Palatina conterrà una collezione dei reperti ritrovati nella campagna di scavi. Altri spazi disponibili saranno le salette della caffetteria, le terrazze, il book shop alla stazione di partenza. Quello sul castello è stato un intervento “reversibile”, nel senso che gli elementi aggiuntivi possono essere completamente rimossi. La rocca può essere raggiunta, oltre che a piedi, attraverso un ascensore inclinato panoramico, il maggiore del genere in Sicilia. «La particolare qualità degli ambienti restaurati, la suggestiva illuminazione ed un ascensore panoramico mozzafiato, che consente l’accesso al castello, costituiscono l’essenza dell’adeguamento funzionale del monumento. Il maniero restaurato ospita, al suo interno, ampi ed affascinanti spazi, una “location” ideale per organizzare eventi culturali ed incontri congressuali. I visitatori potranno trovarvi una caffetteria ed un book shop ed inoltre potranno contemplare un museo multimediale per  la fruizione dei beni culturali della Diocesi di Acireale», aggiunge l’ingegnere Sebastiano Di Prima, amministratore delegato di Cultinvest.

LE PROSPETTIVE. Dopo la cerimonia di giorno 23 luglio, con la partecipazione delle massime autorità e di personalità del mondo della cultura, e con la benedizione del vescovo di Acireale, mons. Pio Vittorio Vigo, il sito entra dunque a pieno titolo nel circuito delle visite turistiche e degli eventi congressuali. Con l’auspicio che, direttamente e indirettamente,  possa contribuire alla crescita socio-economica del comprensorio. Proprio questo aspetto sociale ha indotto Sua Eccellenza mons. Vigo a considerare prioritaria la valorizzazione del castello di Calatabiano, poiché il restauro e le attività derivanti dalla fruizione e dalla gestione del bene possono innescare un processo di sviluppo del contesto socio economico di Calatabiano, con un’indubbia ricaduta occupazionale sul territorio.


Acireale, 24 luglio 2009

COMUNICATO STAMPA n° 3

Inaugurato il sito archeologico-monumentale di Calatabiano
“Un bene sottratto al degrado e offerto al turismo”

È stato inaugurato ieri sera il sito archeologico-monumentale del castello di Calatabiano, il complesso di ritrovamenti di età greca, di fortificazioni bizantine e di ambienti risalenti all’epoca spagnola, sottratto al degrado grazie al progetto di recupero e restauro voluto dalla Diocesi di Acireale. Il taglio del nastro ha sancito la conclusione dei lavori, durati oltre due anni, e l’apertura del “castello” al pubblico, alla presenza del vescovo di Acireale mons. Pio Vittorio Vigo che ha dato anche la benedizione, dei rappresentanti di Regione e Provincia e dei sindaci dei Comuni del comprensorio.

«Questa del castello di Calatabiano è la Sicilia più bella, in cui si incontrano storia e cultura, che offriamo ai turisti ma che anche i siciliani sapranno apprezzare – ha detto l’assessore regionale ai Beni Culturali, Lino Leanza –. Il recupero del sito mostra come potere investire proficuamente le risorse della programmazione europea, sarà ora compito della Regione promuoverlo al meglio». Il progetto di restauro e recupero è stato infatti co-finanziato con fondi Por 2000-2006 dall’Assessorato regionale BB.CC.AA. e con risorse della Chiesa acese, per un investimento di circa 4,6 milioni di euro. «L’apertura del castello arricchisce il territorio di un bene capace di contribuire allo sviluppo di tutto il comprensorio», ha affermato Nello Catalano, assessore alla Cultura e vicepresidente della Provincia regionale di Catania. Da parte della Diocesi di Acireale, il vicario mons. Rosario Di Bella, responsabile dell’Ufficio Beni culturali, ha raccontato le fasi del progetto, dall’avvio fino alla conclusione dei lavori, citando un episodio: «Domenica, quando il castello è stato aperto alle visite dei cittadini di Calatabiano, mi hanno telefonato per informarmi che anche un diversamente abile era riuscito a visitarlo. Questo per me è stato il segno che avevamo fatto le cose per bene». Il lungo iter dei lavori è stato ripercorso dall’ingegnere Sebastiano Di Prima, amministratore delegato di Cultinvest (la società che la Diocesi di Acireale si è data quale strumento per realizzare il progetto), che ha ricostruito la nascita dell’idea di recuperare il sito, quando ancora era un insieme di ruderi, e dall’architetto Daniele Raneri, direttore dei lavori, il quale ha invece reso note le scoperte effettuate durante gli scavi: reperti di età greca che provano, per la prima volta, come il sito del castello fortificato dai bizantini, espugnato dagli arabi e abitato dagli spagnoli fosse frequentato anche in epoca greca. Un elemento che conferisce luce nuova al castello, per molti decenni trascurato fino all’abbandono. «Abbiamo sposato sin dall’inizio il progetto di restauro e recupero – ha aggiunto il sindaco di Calatabiano, Antonio Petralia – perché pensato nel rispetto dell’esistente. La comunità di Calatabiano si appropria così di un bene cui è legata, consapevole della sua importanza storica e culturale». A conclusione della serata, il saluto del Vescovo mons. Pio Vittorio Vigo, che ha ringraziato tutte le persone impegnate nel lungo e faticoso lavoro, suggellato dall’apertura di ieri.

Contatti stampa: Orazio Vecchio / 3335910850 – oraziovecchio@gmail.com www.castellodicalatabiano.it


Calatabiano, 21 novembre 2009

COMUNICATO STAMPA

Il castello “modello” di promozione dei beni culturali Visita di 60 studenti dell’Università di Messina

Il Castello di Calatabiano come modello di promozione e gestione dei beni culturali della Sicilia. Con questo spirito 60 studenti del corso di laurea in “Programmazione e promozione turistica” della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Messina hanno visitato ieri pomeriggio il sito archeologico-monumentale, a chiusura dello stage sull’attività del Parco fluviale dell’Alcantara e sul territorio circostante.

L’iniziativa ha suscitato grande successo ed entusiasmo tra gli studenti che, accompagnati dal docente Filippo Grasso, dal coordinatore del corso Armando Curatola e dal manager didattico Girolamo Barbera, hanno avuto la possibilità di seguire un seminario tenuto dal dott. Guillermo Pavon, direttore commerciale del Castello, esperto internazionale di marketing e comunicazione, e dalla dott.ssa Silvia Fichera, consulente del Castello ed esperta in scienze ed economia turistica. I ragazzi, nell’approfondire le tematiche legate all’analisi di mercato, hanno potuto verificare “dal vivo” dinamiche e tecniche di promozione turistica di risorse del territorio, quali quelle messe in atto nel recupero e nella gestione del Castello di Calatabiano, aperto alla fine di luglio scorso e già meta di migliaia di visitatori.

«L’idea di visitare il Castello – dice Antonio Emanuele Rigano, uno degli studenti – è venuta dopo avere affrontato gli studi di marketing turistico, come caso di utilizzo di beni archeologici per conseguire risultati economici, per il territorio e per chi fa impresa. Prendendo come esempio il Castello, abbiamo visto come sia stato possibile partire dal rudere e arrivare al “prodotto finito”, cioè all’attività remunerativa. Abbiamo insomma toccato con mano quanto studiato sui libri».

«Sicuramente il Castello di Calatabiano – spiega il prof. Barbera – è un esempio ottimale di recupero di strutture storiche in Sicilia, perché mostra un connubio ottimale tra architettura e uomo, non spezzato da interventi drastici ma rispettoso della natura e del paesaggio. I ragazzi sono rimasti colpiti dalla struttura del sito, reso fruibile in tutte le sue parti, e apprezzato la gestione funzionale, giovane e dinamica della struttura». 

Contatti stampa: Orazio Vecchio / 3335910850 – oraziovecchio@gmail.com www.castellodicalatabiano.it


Calatabiano, 05 gennaio 2010

COMUNICATO STAMPA

Per l’Epifania appuntamento con la musica classica Al Castello il concerto del Davabugi Clarinet Quartet 

Per il giorno dell’Epifania il Castello di Calatabiano propone un appuntamento con la musica d’autore: il pomeriggio del 6 gennaio, infatti, alle 18, si terrà il concerto del Davabugi Clarinet Quartet, formato da Biagio Enzo Giuffrida (clarinetto), Antonio Piemonte (clarinetto e clarinetto piccolo in Mib), Giuseppe Saggio (clarinetto), Salvatore Antonino Passalacqua (clarinetto e clarinetto basso).

Il gruppo, che si è esibito in teatri e in occasioni di rilievo nazionale e internazionale, suonerà brani che spaziano dal repertorio classico alla musica originale per quartetto di clarinetti.

Il concerto è gratuito (si pagherà solamente l’ingresso al castello). Per informazioni: telefono 095640450 o 3403884808, email info@castellodicalatabiano.it.

Calatabiano, 5 gennaio 2010

Contatti stampa: Orazio Vecchio / 3335910850 – oraziovecchio@gmail.com www.castellodicalatabiano.it


Calatabiano, 09 gennaio 2010

COMUNICATO STAMPA

Oltre tremila presenze al Castello nel periodo natalizio Fino al 6 febbraio apertura solo la domenica

Dopo l’exploit del periodo natalizio, a partire dalla prossima settimana il Castello di Calatabiano osserverà qualche settimana di “meritato riposo”.

Dall’11 gennaio al 6 febbraio, il Castello aprirà alle visite soltanto la domenica, con orario continuato dalle 9 alle 20. La regolare apertura feriale riprenderà quindi lunedì 8 febbraio, con orario dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, mentre sabato 13 riprenderà la “non stop” del fine settimana dalle 9 alle 20 (per informazioni: telefono 095640450 o 3403884808, email info@castellodicalatabiano.it).

Il Castello di Calatabiano, al suo primo Natale dall’apertura della scorsa estate, archivia intanto il periodo delle festività con un bilancio molto positivo: sono state oltre tremila le presenze nelle settimane da metà dicembre all’Epifania. Le visite, che hanno fatto registrare i picchi più alti con centinaia di presenze le domeniche e i giorni festivi, sono state uniformemente distribuite nell’arco dell’intera giornata: nella mattinata, sono state apprezzate le visite guidate; nel pomeriggio, è stata intensa la partecipazione ai concerti, ai giochi, alle animazioni e a tutti i momenti pensati per le famiglie. Si è rivelata vincente, dunque, la formula della partecipazione gratuita agli eventi al Castello (i visitatori pagavano solamente il biglietto d’ingresso).

Adesso, il prossimo obiettivo per il Castello di Calatabiano sarà la valorizzazione dei reperti ritrovati nel corso della campagna di scavi. E in questa direzione si sta già lavorando.

Calatabiano, 9 gennaio 2010

Contatti stampa: Orazio Vecchio / 3335910850 – oraziovecchio@gmail.com www.castellodicalatabiano.it


Calatabiano, 28 gennaio 2010

COMUNICATO STAMPA

Al Castello di Calatabiano “occhi puntati” sull’Africa Domenica di solidarietà con i volontari dell’Amoa 

Il Castello di Calatabiano apre alla solidarietà e “punta gli occhi” sull’Africa. Domenica prossima, 31 gennaio, infatti, il sito archeologico monumentale ospiterà la presentazione della missione umanitaria a favore dello Zimbawe che sarà condotta dai volontari siciliani dell’Amoa, Associazione medici oculisti per l’Africa.

Il programma prevede, dalle 11, nella sala Cruyllas del Castello (via Alcantara 142), il saluto di benvenuto, quindi l’introduzione a cura del dott. Renato Scifo, operatore sanitario, neuropsichiatra infantile di Medici senza frontiere. Dopo un breve intervento sull’esperienza delle precedenti missioni Amoa, le conclusioni saranno affidate alla coordinatrice dei volontari, la dott.ssa Anna Lisa Fassari, operatore sanitario, medico oculista e volontario Amoa. Seguirà un cocktail negli ambienti del castello. I visitatori pagheranno il biglietto d’ingresso.

Amora è un’associazione aconfessionale e apolitica di volontari medici, infermieri, ortottisti, ottici e personale generico, che prestano la loro opera gratuitamente per aiutare gli africani ipovedenti o ciechi e per lottare contro le malattie oculari, curandole e prevenendone la diffusione. L’associazione organizza missioni umanitarie in vari Paesi africani come Senegal, Camerun, Etiopia, Zimbawe, Ruanda, Togo, Madagascar, dove i professionisti praticano trattamenti ambulatoriali e interventi chirurgici, rispondendo al bisogno di cure specifiche da parte delle popolazioni locali (altre informazioni sul sito www.oculistiperafrica.it).

Dopo domenica 31 gennaio, il Castello di Calatabiano osserverà l’ultima settimana di chiusura feriale: il sito riaprirà domenica 7 febbraio e, a partire da giorno 8, sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, e nel fine settimana dalle 9 alle 20 (per informazioni: telefono 095640450 o 3403884808, email info@castellodicalatabiano.it).

Calatabiano, 28 gennaio 2010 

Contatti stampa: Orazio Vecchio / 3335910850 – stampa@castellodicalatabiano.it www.castellodicalatabiano.it


Calatabiano, 15 febbraio 2010

COMUNICATO STAMPA

Studenti di Termotecnica in visita al Castello alla scoperta dei “segreti” del sistema di impianti

 Con l’intento di “toccare con mano” un caso esemplare e significativo di impiantistica, la classe 5A con specializzazione in Termotecnica dell’Istituto tecnico industriale “Galileo Ferraris” di San Giovanni La Punta è stata in visita nei giorni scorsi al Castello di Calatabiano, il sito archeologico archeologico-monumentale recentemente ristrutturato.

A differenza delle centinaia di turisti avvicendatisi in questi mesi, gli studenti del Ferraris, accompagnati dal professore Filippo Brex, docente di sistemi di automazione, hanno rivolto la loro attenzione soprattutto agli aspetti tecnologici del restauro e recupero del castello: dall’impianto di climatizzazione all’automazione dell’ascensore, fino ai sistemi di sicurezza (videosorveglianza, antincendio etc.). «Sul territorio non ci sono molte alternative – spiega il prof. Brex – se si vuole portare gli studenti a sperimentare dal vivo le soluzioni che in classe imparano. E i ragazzi sono rimasti affascinati dal castello, perché si tratta di impianti non solo innovativi, ma anche interessanti per il fatto di essere stati realizzati in un sito che presentava difficoltà maggiori, rispetto alla generalità dei  casi».  Difficoltà dovute non solo all’ubicazione, in cima alla collina, ma anche all’articolazione degli spazi fisici della struttura, frutto di adattamenti e ricostruzioni nel corso dei secoli. E a spiegare agli studenti anche questi “segreti”, nonché il perché di alcune scelte tecniche, sono stati Sebastiano Di Prima, amministratore di Cultinvest (che gestisce il castello) e Paolo Cavallaro, responsabile di Uniclima impianti (che ha realizzato i sistemi del castello).

Oltre ai turisti, infatti, la struttura è infatti aperta alle visite scolastiche  (per  informazioni: telefono 095640450 o 3403884808, email info@castellodicalatabiano.it; o, nel caso di visite “tecniche”, http://www.uniclimaimpianti.com).

Calatabiano, 15 febbraio 2010 

Contatti stampa: Orazio Vecchio / 3335910850 – stampa@castellodicalatabiano.it www.castellodicalatabiano.it


Calatabiano, 26 marzo 2010

COMUNICATO STAMPA

Domenica sera al Castello “Il trionfo della Croce” rappresentazione sacra scritta da mons. Pio Vigo

Il sito archeologico-monumentale del Castello di Calatabiano sarà lo scenario della rappresentazione sacra “Il trionfo della Croce”, scritta dall’arcivescovo mons. Pio Vittorio Vigo, vescovo di Acireale, che si svolgerà domenica 28 marzo, in due recite, alle 19,30 e alle 21.

La rappresentazione, per la direzione artistica di Maria Rita Petrotta (insegnante, coreografa, ballerina), alternerà alcune stazioni della via crucis con la recita di brani poetici, testi tutti di mons. Vigo, e azioni coreutiche, su musiche di Mozart (Requiem), Vivaldi (Gloria di D major), Handel (Gloria in B flat major , Stabat mater), Rachmaninov (Grande entréev, Les voix de l’àme), Dvoràk (Eja Mater, fons amoris). La serata , organizzata dal Castello di Calatabiano in collaborazione con la diocesi di Acireale, vedrà l’esibizione della compagnia di danza-studio artistico “La Danse” (danzatrici Martina Milazzo, Valentina Lupo, Ilenia Quadrante, Alessandra Venturella, Claudia Salvia, Giovanna Ganci, Adele Marcianò, Federica Stancanelli, Angela Raffermati, Federica Cottone, Paola Creseimanni, Sara Palma).

Si potrà assistere alla rappresentazione pagando l’ingresso al castello (per informazioni: telefono 095640450 o 3403884808, email info@castellodicalatabiano.it).

Calatabiano, 26 marzo 2010

Contatti stampa: Orazio Vecchio / 3335910850 – stampa@castellodicalatabiano.it www.castellodicalatabiano.it


Calatabiano, 9 novembre 2010

castello-di-calatabiano

COMUNICATO STAMPA

Oltre tremila presenze al Castello nel periodo natalizio Fino al 6 febbraio apertura solo la domenica

Dopo l’exploit del periodo natalizio, a partire dalla prossima settimana il Castello di Calatabiano osserverà qualche settimana di “meritato riposo”.

Dall’11 gennaio al 6 febbraio, il Castello aprirà alle visite soltanto la domenica, con orario continuato dalle 9 alle 20. La regolare apertura feriale riprenderà quindi lunedì 8 febbraio, con orario dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, mentre sabato 13 riprenderà la “non stop” del fine settimana dalle 9 alle 20 (per informazioni: telefono 095640450 o 3403884808, email info@castellodicalatabiano.it).

Il Castello di Calatabiano, al suo primo Natale dall’apertura della scorsa estate, archivia intanto il periodo delle festività con un bilancio molto positivo: sono state oltre tremila le presenze nelle settimane da metà dicembre all’Epifania. Le visite, che hanno fatto registrare i picchi più alti con centinaia di presenze le domeniche e i giorni festivi, sono state uniformemente distribuite nell’arco dell’intera giornata: nella mattinata, sono state apprezzate le visite guidate; nel pomeriggio, è stata intensa la partecipazione ai concerti, ai giochi, alle animazioni e a tutti i momenti pensati per le famiglie. Si è rivelata vincente, dunque, la formula della partecipazione gratuita agli eventi al Castello (i visitatori pagavano solamente il biglietto d’ingresso).

Adesso, il prossimo obiettivo per il Castello di Calatabiano sarà la valorizzazione dei reperti ritrovati nel corso della campagna di scavi. E in questa direzione si sta già lavorando.

Contatti stampa: Orazio Vecchio / 3335910850 – oraziovecchio@gmail.com www.castellodicalatabiano.it


Acireale, 06 luglio 2016

ISTITUTO DIOCESANO
PER IL SOSTENTAMENTO DEL CLERO
Il Presidente

Comunicato stampa del 6 Luglio 2016

ACIREALE, 5 LUGLIO 2016

Dopo i primi necessari lavori di ripristino, sostenuti interamente dall’IDSC, resi necessari a seguito dell’ordinanza dell’ufficio tecnico del Comune di Calatabiano, dovuta a causa delle copiose piogge del 3 Ottobre u.s., Giovedì 8 Luglio p.v. il Castello di Calatabiano riapre per i visitatori.

Sarà possibile la visita dal mercoledì alla domenica dalle ore 17:00 alle ore 21:00.

In occasione della riapertura è inaugurata anche la stagione del “Tramonti in Jazz 2016”:

  • 08/07/2016 ore 30 “Concerto inaugurale Riapertura Castello”;

Angelo Di Leonforte Trio:

  • Angelo Di Leonforte pianoforte,
  • Salvo Beffumo contrabbasso,
  • Antonio Petralia batteria;
  • 16/07/2016 ore 30 Di Dio/Sanfilippo Duo:
    • Marcello Di Dio pianoforte,
    • Fabio Sanfilippo chitarra;
  • 30/07/2016 ore 30 Guarrera/Rubulotta Duo:
    • Samyr Guarrera Sax,
    • Gaetano Rubulotta pianoforte;
  • 13/08/2016 ore 30 Balsamo/Presti Duo:
    • Giusy Balsamo voce,
    • Franco Presti chitarra;
  • 27/08/2016 ore 30 Pafumi/Messina Duo:
    • Enzo Pafumi chitarra,
    • Giuseppe Messina sax;
  • 10/09/2016 ore 30 Daniela Spalletta 4t.:
    • Daniela Spalletta voce,
    • Angelo Di Leonforte pianoforte,
    • Salvo Beffumo contrabbasso,
    • Antonio Petralia batteria;
    • 24/09/2016 ore 18.30 Gentle Duo:
    • Marcello Leanza sax,
    • Marco Genovese

Direzione Artistica : Antonio Petralia

Seguiranno altre attività culturali per le quali verrà data ampia diffusione.

Per info e prenotazioni:
Tel. 095/640450
Cel.340/3884808
Mail: castellocalatabiano@gmail.com
Pagina Facebook: Castello di Calatabiano

Il Consiglio dell’IDSC, unico proprietario dell’immobile, esprime viva soddisfazione per questo traguardo raggiunto e ringrazia S.E. Mons. Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale, per la costante attenzione, l’incoraggiamento e lo sprone ad effettuare i lavori e riaprire il Castello e quanti, a diverso titolo, hanno seguito con interesse i lavori, per la salvaguardia delle persone e dell’immobile.

Don Roberto Strano


 

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