La presidente Francesca Gentile ha ribadito, nel suo discorso, le finalità del Kiwanis nobilissime e di altissima levatura morale, che vanno dalla tutela dei diritti dell’infanzia sia attraverso progetti internazionali di ampio respiro come ELIMINATE volto a debellare il tetano materno neonatale, sia a livello locale con progetti di sensibilizzazione nelle scuole nei confronti dei pericoli scaturiti dalla navigazione in rete e sui diritti dei nativi digitali.

Ma il punto fondamentale è creare una nuova leadership, educando i giovani alla cittadinanza attiva attraverso anche la ricostruzione di ambienti della civiltà contadina in mostra presso il Collegio di Maria nel mese di novembre. Tutti progetti che mirano a creare una identità culturale nei giovani, sviluppando il senso di appartenenza alle proprie origini, per poter immaginare e progettare un futuro migliore che abbia, perché no, una ricaduta sul territorio.

Il Kiwanis, quest’anno è stato protagonista attivo sul versante culturale, proponendo la splendida chiesa di San Domenico ribattezzata la Cappella Sistina della Sicilia, come punto di partenza di gemellaggi culturali con altri club della divisione, ciò è accaduto nel mese di novembre con il club Parnaso di Canicattì e accadrà in futuro, nel mese di maggio quando ivi si terrà una conferenza e un concerto in sinergia con i club di Mazara e Sciacca.

Il club ha anche contribuito alla realizzazione della mostra Egipthiaca, curata dalla dott.ssa Inferrera, presso il museo Pepoli di Trapani.

Insomma, un lungo percorso culturale e di valorizzazione del patrimonio artistico, museale, architettonico, storico, naturalistico ecc. che proseguirà nel corso dell’anno perché l’intento è quello di collaborare con gli altri club, le altre agenzie, l’amministrazione tutta per tutelare e valorizzare il “genius loci” inteso come riappropriazione del nostro patrimonio.
Continuare ad esercitare, insomma il diritto alla bellezza sancito dal Dettato costituzionale, diritto irrinunciabile perché la cultura e la bellezza sono fini ultimi dell’esistenza, ma che prevede di ricambiare con dei doveri precipui: sottrarre i nostri beni all’incuria e all’abbandono, solo così ci potremo definire un popolo civile.

Sorgente: Il Kiwanis per la tutela della magnifica Chiesa di San Domenico